22 Giugno 2022
10:42

Paire sempre più allo sbando: abbandona una partita senza motivo, dietro c’è anche il cuore

Nel primo turno del Challenger di Milano a un certo punto Benoit Paire si è avvicinato alla rete e ha dato la mano al suo avversario: il francese si è ritirato senza avere alcun problema fisico, i suoi demoni non gli lasciano pace. E sugli spalti non c’è più la sua Julie.
A cura di Paolo Fiorenza

A inizio mese Benoit Paire aveva annunciato di volersi prendere una "pausa dal tennis a tempo indeterminato", postando una storia eloquente in cui si teneva la testa tra le mani in un senso di angoscia e disperazione dopo l'ennesima sconfitta su un campo da tennis. Il 33enne francese aveva appena perso sull'erba di Stoccarda per due set a zero dal nostro Sonego: voleva essere un torneo di preparazione a Wimbledon, è diventata l'ultima stazione della via crucis di Paire, che da quando è scoppiata la pandemia è precipitato in un abisso sportivo ed umano da cui sembra davvero non riuscire ad uscire.

La storia su Instagram di Paire dello scorso 7 giugno
La storia su Instagram di Paire dello scorso 7 giugno

Quest'anno sembrava partito con altro piglio e motivazioni all'Australian Open (vittoria su Dimitrov e sconfitta battagliando al terzo turno con Tsitsipas), ma poi ha infilato 12 sconfitte al primo turno intervallate da un terzo turno e due secondi turni. Lo stop con Sonego è stato l'ultima botta che ha indotto Paire a prendersi dunque una nuova sosta, alla ricerca di un se stesso che probabilmente non tornerà mai più. Il ritorno in campo dell'attuale numero 76 del ranking è avvenuto più presto del previsto ieri nel Challenger di Milano ed è stato ancora una volta la fotografia del caos mentale ed emotivo in cui versa il tennista di Avignone.

Paire si è infatti ritirato senza essere infortunato o avere alcun problema fisico, andando a stringere la mano al suo avversario – il 29enne russo Alexey Vatutin, onesto manovale del circuito che gioca solo i tornei minori – dopo aver perso il primo set al tie-break. Contro il modesto numero 293 al mondo, il francese non è riuscito a sfruttare tre set point sul 6-3, perdendo poi il tie-break per 8 punti a 6. A quel punto per lui era già abbastanza e ha deciso di gettare la spugna dopo 46 minuti di partita: una scena cui raramente si assiste su un campo da tennis, anche per rispetto dell'avversario e del pubblico. "Alta classe, come sempre", scrivono in Francia censurandone la condotta.

Ma evidentemente i demoni di cui è prigioniero Paire non gli danno tregua: a 33 anni ombre sempre più scure si allungano sul prosieguo della sua carriera. Il momento difficile del tennista dal punto di vista sportivo va peraltro a braccetto con quello anche nella sfera sentimentale. All'inizio di giugno la sua relazione con Julie Bertin – presenza nei reality della TV francese – è andata in crisi e i due si sarebbero separati. Due giorni fa la ragazza ha postato un messaggio emblematico sui social: "Qualunque cosa accada, non andare contro il cambiamento. Se succede ad un certo punto, un motivo c'è ed è che ne hai bisogno… L'unica cosa di cui devi preoccuparti è te stessa, prenditi cura di te stessa… Apri la tua mente, apri gli occhi, lasciati andare, divertiti, scopri, sii curiosa e soprattutto ascolta il tuo intuito, raramente ti ingannerà".

Julie Bertin seguiva ovunque Benoit Paire
Julie Bertin seguiva ovunque Benoit Paire

Julie aveva messo da parte i reality per dedicarsi completamente alla storia col tennista francese e seguirlo in giro per il mondo nei tornei. "Benoit è molto più calmo di me, non lo diresti quando lo vedi in campo, sembra sempre incazzato, ma nella vita di tutti i giorni è un tesoro", aveva detto del suo amore. Adesso è il passato. Paire è un uomo solo, alle prese con problemi davvero grandi da risolvere. E non solo con una racchetta.

L'ennesima folia di Paire, perde una partita e si strappa la maglietta come Hulk
L'ennesima folia di Paire, perde una partita e si strappa la maglietta come Hulk
Koulibaly cuore azzurro, incoraggia un tifoso:
Koulibaly cuore azzurro, incoraggia un tifoso: "Non mollare, Napoli è sempre nel mio cuore"
Il Toronto di Insigne e Criscito perde sempre: squadra allo sbando, i playoff sono un miraggio
Il Toronto di Insigne e Criscito perde sempre: squadra allo sbando, i playoff sono un miraggio
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni