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Australian Open
31 Gennaio 2022
13:16

Nadal vince, crisi di pianto nella cabina televisiva spagnola: non riesce a dire nulla

Il trionfo epico di Rafa Nadal all’Australian Open ha fatto scoppiare in lacrime il commentatore spagnolo. Che non è certo uno sbarbato, ma uno che ha vinto anche lui al livello più alto: non è riuscito a dire nulla.
A cura di Paolo Fiorenza
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È davvero difficile aggiungere qualcosa sulla grandezza di Rafa Nadal, protagonista di un'impresa da annali domenica sul campo della Rod Laver Arena di Melbourne. La finale dell'Australian Open vinta in rimonta al quinto set su Daniil Medvedev in oltre 5 ore di gioco – a 35 anni suonati e venendo dal travaglio fisico dei mesi scorsi – va oltre il concetto di leggenda dello sport. Attiene all'uomo, al sacrificio, all'epos omerico. E come tale è stato celebrato oggi in Spagna e in tutto il mondo con prime pagine che hanno cercato di far capire bene chi è Nadal.

Eroe e quel numero 21 sono i concetti da tramandare ai posteri: col successo in Australia, Nadal è ora primatista solitario per tornei del Grande Slam vinti in carriera, avendo staccato i due grandi rivali Roger Federer e Novak Djokovic, fermi a 20. Chi di parole in diretta non ne ha trovate è un grande ex del tennis spagnolo, due volte finalista a Parigi e poi anche capitano della squadra iberica di Coppa Davis, Alex Corretja. Il 47enne oggi è commentatore per Eurosport e quando Nadal ha chiuso il punto che gli ha dato il trionfo, non ha retto alla commozione ed è scoppiato a piangere, prendendosi il volto tra le mani.

Al suo fianco ci ha pensato il telecronista a far salire il volume, urlando di che materia è fatto Rafa Nadal: "Talento, sufrimiento, paciencia, competitividad, pasión, emoción". Corretja invece è rimasto in silenzio, non riuscendo neanche a parlare. "Sono una persona prima che un commentatore", ha poi detto per spiegare le sue lacrime. Anche lui del resto sa bene che sapore abbia la vittoria al livello più alto, quanto costi raggiungerla e come si diventi immortale scrivendo il proprio nome nella storia dello sport: Corretja ha infatti vinto il Masters nel 1998 e la Davis nel 2000. Nella sua commozione c'è tutto il valore tecnico ed emotivo che un vero sportivo sa riconoscere in un'impresa da semidio della racchetta. Perché questo è quello cui abbiamo assistito in una giornata che non dimenticheremo. Nulla di meno.

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