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Mouratoglou lapidario su Alcaraz: “Non gioca bene perché si annoia. Come se non fosse interessato”

Patrick Mouratoglou ha una sua teoria sull’eliminazione di Calros Alcaraz a Miami sorprendente contro Korda. Il coach ha spiegato quale potrebbe essere il principale problema nelle prossime stagioni.
A cura di Marco Beltrami
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Prima Sinner con le sconfitte contro Djokovic e Mensik agli Australian Open e Doha, poi Alcaraz finito ko con Medvedev e Korda a Indian Wells e Miami. Potremmo definirlo il destino comune dei primi due giocatori del ranking. Se Jannik non ha mai fatto drammi né in campo, né in conferenza, Carlitos ha manifestato una certa insofferenza che ha alimentato le discussioni sul suo momento e anche su quello che potrebbe accadere in futuro. Si è unito al coro anche il popolare coach Patrick Mouratoglou.

Mouratoglou ha una teoria sulla sconfitta di Alcaraz a Miami

L'allenatore francese, fondatore dell'accademia che porta il suo nome ha dimostrato di avere le idee chiare sul rendimento del numero uno del mondo. Mouratoglou ha percepito qualcosa che non andava già prima del confronto perso contro Korda, ovvero nella sfida con Fonseca. Piccoli segnali di un Alcaraz non troppo focalizzato: "Durante il suo match contro Fonseca, ho avuto una sensazione. Carlos Alcaraz non sembrava coinvolto come al solito in questo Masters 1000. Il giorno dopo, ha perso contro Korda".

Alcaraz annoiato nei Masters 1000, pensa solo agli Slam

Come mai non si è rivisto il rullo compressore Alcaraz di inizio stagione, trovandoci invece di fronte un giocatore che durante la partita è sembrato quasi infastidito, al punto di essere pronto anche a tornare a casa repentinamente? L'ex coach di Serena Williams ha la sua teoria: "La mia sensazione è che Alcaraz sia annoiato (ride, ndr). Il ragazzo ha già vinto sette prove del Grande Slam e ho l'impressione che, giocando i Masters 1000,  ne ha già vinti così tanti che non è poi così interessato. Questa è davvero la sensazione che ho".

Perché Mouratoglou è preoccupato per il futuro di Carlos

E questo a detta di Mouratoglou può essere un grande problema per gli anni a venire. Non è qualcosa di facile da risolvere se in ballo ci sono gli stimoli giusti, soprattutto per un tennista abituato a vincere con costanza: "Sento anche che questo sarà il suo più grande pericolo nei prossimi anni. Molte persone dicono: ‘Oh! Quest'anno, al Roland Garros o a Wimbledon o agli US Open non gioca bene nei primi turni'. Sì, non gioca bene perché si annoia! Ha un margine talmente ampio che, quando la partita è troppo facile, perde la concentrazione perché in fondo sa di poter recuperare il break in qualsiasi momento". Spiegati così anche i black-out durante le partite, proprio come quelli visti nel match contro Korda e rivelatisi fatale: "Quindi, forse non è una cosa conscia, non pensa ‘Oh, non me ne frega niente!'. Ma accetta di subire il break, accetta di perdere la concentrazione. E questo rappresenta un pericolo per lui".

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