Fare di necessità virtù e cercare di imparare il più possibile anche dalle sconfitte. Jannik Sinner ha analizzato con grande lucidità il ko contro il numero uno al mondo Novak Djokovic nel secondo turno del Montecarlo Masters 1000. Il giovane talento italiano ha dato filo da torcere al serbo che lo ha elogiato pubblicamente nel post-partita. In conferenza stampa Sinner fa fatto il punto su quello che non è andato, dimostrando anche tutta la sua fame e voglia di crescere.

Nonostante i pronostici non fossero ovviamente dalla sua parte, quella contro Novak Djokovic è una sconfitta difficile da digerire per Jannik Sinner. Davanti ai microfoni, nel classico appuntamento con la stampa dopo l'incontro del secondo turno, il 19enne azzurro ha parlato così di una gara in cui comunque ha messo in difficoltà l'avversario, nella speranza di poter tentare presto la rivincita contro il numero uno della classifica mondiale: "Cerco sempre di crescere e di imparare anche da sconfitte come quella di oggi. A volte è dura da accettare, comunque ho un gran team, e tutti sanno cosa fare. Spero di poter affrontare ancora Nole".

Per quanto riguarda il match di oggi, Sinner fa mea culpa soprattutto per due momenti della gara non sfruttati. I rimpianti del tennista italiano riguardano soprattutto il break non sfruttato nel primo set, e il game disputato sul 4-2 per l'avversario: "Avevo iniziato bene, e ho giocato male dopo il 2-1, sul mio servizio. Ha iniziato a farmi spostare e ho cercato di giocare in maniera più profonda, per farlo muovere anche io".

Ma in cosa deve migliorare Sinner, e cosa ha imparato dal confronto contro Djokovic: "Nole difende meglio di me e io devo servire in modo più incisivo. C'è tutto da imparare, soprattutto nel capire i momenti della partita, quando non rischiare e quando tirare non troppo piano. A volte non funziona, e oggi con un avversario che fa meglio di te e capisce i momenti più velocemente è dura. Contro Nole ogni palla ritorna, si muova bene soprattutto quando i punti sono importanti. È questo il difficile contro di lui".