Sarà Hubert Hurkacz, numero 37 dell'ultimo Ranking ATP, l'avversario di Jannik Sinner nella finale del Masters 1000 di Miami. Il 24enne di Wroclaw ha battuto in maniera sorprendente, anche per modalità e durata del match, il russo Andrey Rublev, numero 8 al mondo e quarta testa di serie.

Partita senza storia, chiusasi in due set col punteggio di 6-3/6-4. Errori gratuiti e bassa percentuale con la seconda di servizio hanno condannato il russo, con Hurkacz ad avere buon gioco nel brekkarlo due volte nel primo set e una nel secondo, e sempre ad inizio del parziale. Gara in discesa per il polacco, ben piantato in campo e padrone del gioco dal principio alla fine. Ultimo scalpo del torneo per lui dopo Shapovalov, Raonic e soprattutto Tsitsipas.

Rublev era apparso in grande ordine durante tutto il torneo, non perdendo neanche un set, ma stavolta non era chiaramente in giornata, tanto da finire subito sotto 5-1 nel primo set, prima di un isolato controbreak subito rintuzzato da Hurkacz che chiudeva 6-3 la prima frazione. Appena più combattuta la seconda, con break decisivo al primo game e tentativo di restituirlo al decimo, quando il polacco serviva per il match: niente da fare, tre palle break annullate e prima finale di un Masters 1000 in carriera per Hurkacz, esattamente come il nostro fenomeno Sinner.

I due si conoscono molto bene, anzi di più: sono grandi amici e giocano spesso il doppio assieme. Pur essendo dietro in classifica, il 19enne bolzanino parte leggermente favorito come certificano le quote già uscite dei bookmakers e in caso di successo si innalzerà al suo best Ranking, piazzandosi al numero 14 al mondo.