Elena Rybakina vince gli Australian Open, ma diventa virale per la sua glaciale esultanza

Elena Rybakina ha vinto gli Australian Open femminili. Un successo meritatissimo quello della tennista kazaka che ha battuto nel torneo le prime due tenniste della classifica WTA, in finale ha superato in tre splendidi set Aryna Sabalenka. Rybakina è una giocatrice di talento e con questo successo continua sulla linea vincente degli ultimi mesi, ma a livello globale è diventata virale per la sua ‘non esultanza'. In tanti si sono interrogati, pure troppo, sul suo modo di celebrare il secondo titolo Slam della sua carriera.
Rybakina batte in finale Sabalenka
Era una delle favorite alla vigilia, ma non la favorita a Melbourne, terreno di caccia preferito di Sabalenka, che però ancora una volta viene meno sul più bello. Era avanti 3-0 nel terzo set, che ha finito per perdere 6-4. La bielorussa era devastata a fine partita, e non ha fatto nulla per nascondere le sue emozioni, da contraltare Rybakina che con grandissima sobrietà ha celebrato il secondo Slam (il primo dopo Wimbledon 2022).
Dopo l'ace che ha chiuso la partita ha alzato le mani, ha accennato un sorriso prima di andare a rete e salutare l'avversaria e la giudice di sedia. Poi ha corricchiato verso il suo angolo e li ha abbracciato tutto il suo staff. Stop. Nessuna esultanza sfrenata, nessun gesto pazzerello.
La sobrietà di Rybakina
Il web è impazzito, chi non la conosce bene ha fatto facili ironie sulla non esultanza di Rybakina, che ha mostrato anche nel momento del grande successo. Ragazza riservata, che generalmente non lascia trasparire le emozioni, anche quando le cose vanno storte, ha mantenuto la calma è mostrato totalmente il suo carattere.
Un carattere che ha mostrato anche proprio di questi tempi un anno fa quando ci fu una brutta vicenda che coinvolse lei e il suo allenatore Stefano Vukov, che venne bannato dalla WTA per abusi psicologici sulla kazaka. Di quella vicenda se n'è parlato e scritto tanto, anche quando terminata la sospensione Vukov è ritornato sulla panchina (e forse anche nel cuore) di Elena Rybakina, la dolce e silenziosa campionessa Slam che tiene per sé le sue emozioni.