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Monte-Carlo Masters di tennis

Djokovic trema vistosamente nel match contro Musetti, poi benedice la sofferenza: “Mi dà la carica”

Nella partita di Montecarlo contro Musetti le telecamere hanno mostrato un Djokovic sofferente, con un tremolio delle mani. È stato lui stesso a parlare dell’accaduto.
A cura di Marco Beltrami
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Novak Djokovic non ha avuto vita facile contro Lorenzo Musetti. Il match degli ottavi di Montecarlo si è rivelato tutt'altro che semplice per il numero uno al mondo che alla fine è riuscito ad imporsi 7-5, 6-3. Il tennista serbo in occasione di un cambio campo, è apparso sofferente in panchina. Le riprese infatti hanno mostrato che le sue mani tremavano vistosamente.

Tifosi e appassionati non hanno nascosto la preoccupazione per le condizioni del giocatore 36enne, che è sembrato provato. Attraverso il linguaggio del corpo, il numero uno del tabellone del Masters 1000 ha mostrato di aver sofferto molto anche il caldo e il ritmo dell'avversario particolarmente in palla. Quelle mani che tremavano, in maniera così evidente, poi hanno fatto suonare un campanello d'allarme in panchina.

Stuzzicato sul tremolio nel post-partita, Djokovic tra il serio e il faceto ha comunque confermato di aver fatto fatica. Questa la risposta del campione serbo: "Vi è sembrato che stessi soffrendo? Ho provato piacere nel soffrire, questo è quello che ti dà la carica". Ne è valso la pena visto che Djokovic ha ottenuto una vittoria da record che gli permette di tagliare il traguardo della più alta percentuale di vittorie in carriera negli eventi Masters 1000, superando Nadal.

Non è la prima volta che Djokovic deve fare i conti con situazioni di questo tipo. Un precedente risale alle ultime ATP Finals. In quell'occasione Nole mostrò un tremolio molto evidente, in diversi cambi di campo. Anche in quella situazione, il tennista fece riferimento alla stanchezza: "Nessun problema fisico ma solo stanchezza per la battaglia che stavo giocando. Ero solo nervoso e teso perché stavo affrontando uno dei giocatori migliori al mondo. Con lui è sempre una bella lotta".

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