Djokovic svela la frase sussurrata a Sinner: “Per colpa sua ho dovuto cambiare numero di telefono”

Novak Djokovic è tornato in finale agli Australian Open, il torneo dello Slam che ha vinto più volte, addirittura 10. Djokovic è riuscito a battere dopo oltre due anni, e dopo cinque sconfitte consecutive, Jannik Sinner, che pareva lanciatissimo verso l'ennesima finale con Alcaraz. Dopo la partita, stremato e felicissimo, il serbo ha avuto parole splendide anche per il suo avversario, sconfitto dopo quattro ore di battaglia, 6-4 al quinto.
"Non so trovare le parole giuste", Djokovic dopo il trionfo su Sinner
Un'impresa totale quella di Djokovic, l'uomo dei record, che a Melbourne ha vinto una delle partite più belle della sua immensa carriera. Non batteva Sinner dal 17 novembre 2023, ci aveva perso poi cinque volte, e pure in modo netto. Stavolta, la musica è cambiata. Nell'intervista in campo con Jim Courier era quasi in lacrime, è rimasto zitto dopo aver detto: "Non so trovare le parole giuste".
Cosa ha detto Djokovic a Sinner dopo la partita
Poi ha parlato della partita, terminata quasi all'una e mezza della notte australiana, paragonandola alla finale più lunga di sempre del torneo, che vinse quattordici anni fa: "Mi sembra tutto surreale, più di quattro ore, sono quasi le 2 di notte, mi ricorda la finale del 2012, che durò quasi 6 ore (contro Nadal ndr.). Sapevo che solo giocando così, con questa intensità e questa quantità di tennis potevo vincere".
Soprattutto ha parlato di Sinner, che lo aveva fatto a fettine in alcune delle ultime cinque partite. Ha scherzato dopo averlo esaltato: "Aveva vinto le ultime cinque partite contro di me, ho dovuto cambiare numero di telefono, sapeva tutto di me. Quando ci siamo stretti la mano gli ho detto: ‘Grazie per avermi permesso di vincere almeno una volta', ho grande rispetto per lui, è un gran giocatore, ti porta fino al limite, si merita un grande applauso".
Adesso la finale degli Australian Open con Alcaraz
Dopo aver ringraziato gli spettatori, che sono rimasti fino a un'ora tarda, ha parlato di Alcaraz, delle chiacchiere fatte tra una semifinale e l'altra: "Atmosfera splendida. Mesi fa avevo detto che loro giocavano a un livello diverso e dovevo trovarlo anch'io e l'ho trovato. Quando ci siamo incontrati lui mi ha detto: ‘Mi spiace che ti ho fatto aspettare', io gli ho risposto dicendogli: ‘Sono ‘vecchio' e ho bisogno di andare a dormire". Sarà una finale che piacerà meno ai tifosi italiani, ma che ha comunque grandissimo fascino.