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Djokovic ha un’idea precisa sul GOAT del tennis: “Se non fossi serbo sarebbe stato tutto diverso”

Novak Djokovic trionfando agli US Open ha ottenuto il 24° titolo Slam. Il serbo secondo molti è il GOAT del tennis. A riguardo Djokovic ha un’idea precisa ed esprimendola ha lanciato un messaggio preciso.
A cura di Alessio Morra
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Novak Djokovic ha vinto pure gli US Open. Il numero 1 del mondo ha conquistato pure quest'anno tre Slam su quattro. Djokovic ha giocato un tennis straordinario e in finale ha sconfitto in tre set Daniil Medvedev, che lo Slam gliel'aveva impedito due anni fa. A ogni grande successo del serbo si scatena il dibattito sul tema del GOAT, che ora propende soprattutto dalla sua parte. Ma a questo giro proprio il serbo ha voluto dire la sua in merito e l'ha fatto in modo assai polemico, sganciando una freccia in modo forte e preciso.

Quando Federer è arrivato a quota 20 Slam l'impresa è stata straordinaria – soprattutto se si considera che il record precedente erano i 14 di Sampras. A 20 Re Roger si è fermato. Cifra tonda. Rafa Nadal lo ha raggiunto e lo ha superato attestandosi a quota 22 Slam. Djokovic li ha superati entrambi. Sotto certi versi era prevedibili. Perché dopo averli avvicinati e agganciati li ha superati entrambi. Perché è un fenomeno, è più giovane ed è sempre in grande forma – tempo fa disse: "I 36 anni di oggi sono i nuovi 26 ed io mi sento un ventiseienne".

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Il serbo vuole ancora andare molto avanti e c'è da scommettere che continuerà a vincerne di Slam. E tutti i record della storia del tennis sono ampiamente alla sua portata. Così probabilmente non ci saranno più dubbi, anche se qualcuno che farà obiezioni ci sarà, ma intanto le voci pro Djokovic – GOAT sono aumentate in modo considerevole.

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Nella conferenza stampa post finale US Open alcuni giornalisti serbi hanno chiesto al recordman del tennis la sua opinione sul dibattito relativo al più grande tennista di sempre – perché GOAT questo significa in inglese. Djokovic non ha dato una risposta diplomatica, d'altronde non è nel suo costume, e ha detto: "Lascio a voi ragazzi e a tutti gli altri decidere se merito o meno di far parte di quel dibattito. Ma una cosa è però certa: se non fossi stato serbo già molti anni fa sarei stato glorificato a livello sportivo, soprattutto in Occidente". 

Come a dire, nemmeno in modo tanto velato, che i suoi principali rivali (Federer e Nadal) e i tennisti del passato di altissimo livello (Sampras e Agassi) hanno avuto una grancassa maggiore rispetto alla sua. Djokovic ha sempre mostrato grande amore per la sua nazione e l'amor patrio l'ha confermato a New York: "Ma tutto questo fa parte del mio viaggio, sono grato e orgoglioso di venire dalla Serbia, per questo motivo, tutti questi risultati sono più dolci e ancora più appaganti".

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