De Minaur: “Noi tennisti non siamo avidi, ma se guardiamo ad altri sport dobbiamo guadagnare di più”

Gli Australian Open hanno aumentato il montepremi del torneo. Una crescita impressionante, se si considera che a Melbourne i tennisti guadagnano di più che a Wimbledon e al Roland Garros. Il prize money dei tornei di tennis è sempre un tema di dibattito. C'è chi ritiene che i tennisti guadagnino già tanto, ma Alex de Minaur, numero 6 ATP, ha spiegato che i tennisti non sono avidi, ma potrebbero incassare molto di più.
De Minaur è al secondo turno degli Australian Open
Alex de Minaur ha esordito in modo comodissimo agli Australian Open. Doveva trovare Berrettini, ma il forfait del tennista romano gli ha dato come rivale del primo turno McDonald, piallato sulla Rod Laver Arena. Una passeggiata per l'australiano, che durante la conferenza stampa si è trovato a parlare di soldi, argomento generalmente spinoso. Perché crea discussioni. Il numero 6 al mondo non è andato molto per il sottile parlando dei guadagni dei tennisti, che sono diventati molto più alti.
"Non è una questione di avidità, vogliamo migliorare il tennis"
Respinge l'accusa di avidità de Minaur, ma spiega che i tennisti in percentuale potrebbero e dovrebbe guadagnare molto di più: "Non è una questione di avidità. Le discussioni ci sono soprattutto sulla prospettiva. Lottiamo per migliorare il nostro sport, perché tutti i giocatori siano meglio retribuiti. Al momento lo siamo. Ma se si considerano le percentuali e le differenze con gli altri sport, c'è margine di crescita. Questo è il nostro obiettivo. Vogliamo aiutare a far crescere questo bellissimo sport".
L'altissimo montepremi degli Australian Open
A Melbourne tutti i tennisti guadagneranno tantissimo. Chi perde al primo turno degli Australian Open, come McDonald sconfitto da de Minaur, incassa 86 mila euro, tasse escluse. Chi perde al secondo 129 mila. Mentre il vincitore del torneo porterà a casa 2 milioni e 380 mila euro, un premio davvero molto.