Coco Gauff mette le racchette in frigo al Roland Garros: sentono caldo anche loro

Coco Gauff giocherà domani il terzo turno del Roland Garros contro Anastasia Potapova, intanto sta facendo parlare di sé per la sua abitudine di mettere il proprio set di racchette nel frigorifero. Lo ha fatto durante le prime due partite giocate e vinte contro Townsend e Sherif. Un video che la ritrae nell'operazione è diventato virale sui social e ha dato l'occasione all'ex finalista di Wimbledon Sabine Lisicki di spiegare perché lo fa: è per l'elevato caldo di questi giorni a Parigi, ma ovviamente non per ‘alleviare' la sofferenza dei suoi amati strumenti…
Il frigo utilizzato dalla Gauff, numero 4 del ranking WTA e tra le favorite del torneo, è quello posto a bordo campo vicino alle postazioni dei giocatori. Normalmente viene usato per bevande e ghiaccio. Coco invece ci ha messo le sue racchette e la Lisicki, 36enne tedesca attualmente fuori dal circuito dopo aver partorito la figlia Bella a settembre 2024 ("ma tornerò, il ritiro non è un'opzione"), ha pubblicato un video esplicativo al riguardo.
Perché Coco Gauff mette le racchette in frigo al Roland Garros
"La tensione delle corde cambia con il meteo – ha detto l'ex numero 12 al mondo – Quando fa caldo, la tensione cala più velocemente del solito. Le borse delle racchette stanno sempre al sole diretto, quindi lei ha voluto stare più tranquilla e metterle in frigo. Mi chiedo che sensazione si provi a tirarle fuori e giocare subito. Io non l'ho mai provato".
In effetti, nel caldo estremo di Parigi la tensione delle corde può diminuire in poco tempo, quindi la Gauff le raffredda per mantenere la tensione stabile e il feeling con l'attrezzo costante. Peraltro si tratta di una cosa già nota, così come non è nuovo lo stratagemma di mettere le racchette in frigorifero in caso di condizioni ambientali estreme.
Le corde (soprattutto i poliesteri moderni) sono sensibili alla temperatura: col caldo si ammorbidiscono, perdono tensione più velocemente, il piatto corde diventa più potente ma meno controllato. I giocatori e i coach lo sanno: per questo si evita di lasciare le racchette in macchina sotto il sole (o anche al freddo estremo, che avrebbe effetto opposto).