Cobolli infastidito dal rumore agli US Open dopo l’eliminazione: “Per noi è davvero dura giocare”

Immagine
Cobolli si fa rimontare da Blockx e dopo l’eliminazione parla anche del rumore agli US Open: “Eravamo abituati a giocare nel silenzio, nessuno si muove, nessuno parla. Qui è davvero diverso, ma ovviamente non ho perso per questo”

Flavio Cobolli saluta gli US Open al terzo turno, a un passo dagli ottavi di finale che a un certo punto sembravano a portata di mano. L'italiano aveva vinto il primo set contro Alexander Blockx ma poi la benzina è finita e ha perso con il punteggio di 6-7(4), 6-3, 6-0, 6-3. Era tra i favoriti del torneo, ma nella metà del secondo set ha avuto un calo che ha condizionato l'intera partita e ha sancito l'eliminazione. Nel corso della conferenza stampa il romano ha parlato anche del tipo di ambiente rumoroso che c'è a New York, molto difficile da gestire per i tennisti che in genere sono abituati a giocare nel silenzio e senza distrazioni.

Cobolli torna a casa a un passo dagli ottavi

La partita si era messa molto bene, ma nel corso del secondo set la luce si è spenta e Cobolli ha permesso a Blockx di rimontare. Ha fatto i complimenti al belga per la sua gara, ma poi ha sottolineato anche la diffioltà di adattarsi all'ambiente degli US Open, molto più rumoroso rispetto a quello degli altri tornei: "Non ho perso per via del rumore, certo. Forse dobbiamo giocare così per più settimane perché se arrivi qui e ci sono regole diverse, è molto dura per noi". Diversi tennisti prima di lui si sono lamentati di questo aspetto che spesso può incidere sulla concentrazione.

Cobolli ha ammesso che dal primo giorno è stato complesso abituarsi per via del rumore che proviene dagli spalti, anche se ovviamente non è stato il principale motivo della sua sconfitta al terzo turno: "Eravamo abituati a giocare nel silenzio, nessuno si muove, nessuno parla. Qui è davvero diverso. Abbiamo un’atmosfera fantastica ma è molto molto rumorosa. Per noi è davvero dura giocare". Il tennista romano tornerà a casa e approfitterà dei prossimi giorni per recuperare forze fisiche e mentali. Poi ha già dato appuntamento per la Laver Cup che si giocherà dal 25 al 27 settembre a Londra, dove ci sarà anche lui tra i grandi protagonisti per l'Europa.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views