Carlos Alcaraz può riprendersi Ferrero, l’attuale allenatore riapre le porte: “La possibilità esiste”

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Samuel Lopez dopo la cacciata di Ferrero è stato promosso capo allenatore di Alcaraz, ora dopo la debacle di Miami Open spiega come Ferrero potrebbe tornare.

Carlos Alcaraz ha iniziato il 2026 vincendo gli Australian Open e Doha, quando si è qualificato per le semifinali di Indian Wells aveva un bilancio di 16 vittorie e 0 sconfitte in stagione, poi però ha perso due partite su tre. Sinner ha vinto due tornei di fila e ora può superarlo in classifica. Qualche scricchiolio e le voci su Ferrerosono tornate in auge. Ma adesso, per la prima volta, si vocifera del ritorno del vecchio maestro nel team di Alcaraz, a dire che la porta non è chiusa è stato Samu Lopez, l'attuale allenatore del numero 1 del tennis.

"Il loro lgame xi sarò sempre"

Lopez era di fatto il vice allenatore di Alcaraz, con la cacciata di Ferrero è stato promosso. Lo spagnolo ha rilasciato un'intervista a Eurosport nella quale ha parlato anche di un ipotetico ritorno dell'ex numero uno, ritorno che non ha escluso per niente: "Il rapporto è buono. Non so cosa potrebbe succedere in futuro, ma non sarebbe così improbabile. È un'opzione che c'è, magari tra un po', perché no? Ha lavorato con Carlos per 7-8 anni e quel legame durerà per sempre”. 

Il fratello di Alcaraz fa già parte dello staff

La cacciata di Ferrero ha portato la promozione di Samuel Lopez e l'ingresso nello staff di Alvaro Alcaraz, uno dei fratelli di Carlos, che sta lavorando come vice allenatore: "Lavora come vice allenatore, mi dà molti feedback e appunti e abbiamo un ottimo rapporto. Sta acquisendo esperienza: infatti, in questa stagione viaggerà da solo con Carlos. Sa distinguere chiaramente il suo ruolo di ‘fratello' da quello di ‘lavoratore'. Carlos lo rispetta e lo ascolta. Finché Álvaro vorrà continuare, avrà un ruolo nella squadra, ed è per questo che fa da vice allenatore e mi aiuta in tutto ciò che gli chiedo".

Lo sfogo al Miami Open

Lopez ha parlato anche dello sfogo del suo ‘allievo' nella partita persa con Korda a Miami, ed ha anche parlato del servizio, che è sempre più importante in questo momento: "Il tennis si sta sviluppando intorno al tema del servizio. Carlos lo ha migliorato, ma deve continuare non tanto sulla potenza, ma per quanto riguarda la precisione e le percentuali. Ogni volta va meglio, però se nelle altre statistiche è primo o secondo, in quella del servizio è abbastanza dietro e dobbiamo salire, senza avere il servizio di Isner, però sì dobbiamo migliorare”. 

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