Zamfirov vince una medaglia di bronzo assurda nello snowboard: arriva davanti grazie al suo guanto

La prima medaglia della Bulgaria alle Olimpiadi Invernali dopo 20 anni arriva nel modo più assurdo possibile grazie a Tervel Zamfirov che scrive la storia del suo paese vincendo il bronzo per un soffio. È clamoroso quanto avvenuto nello slalom gigante parallelo ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, una gara dove ha trionfato il quarantenne Karl con la medaglia d'oro, anche se la situazione più interessante è stato il testa a tesa per il terzo posto.
Il bulgaro ha chiuso con un tempo di 43.65 secondi, lo stesso identico di Tim Mastnak: tra loro c'erano 0.00" di margine, come testimoniato dai risultati ufficiali che non sono riusciti a stabilire chi fosse arrivato per primo. Uno scenario clamoroso che ha richiesto l'intervento del fotofinish: alla fine ha avuto la meglio per lo sloveno grazie al suo guanto che era più avanti di pochissimi millimetri.

Zamfirov scrive la storia della Bulgaria al fotofinish
Erano vent'anni che la Bulgaria non portava a casa una medaglia ai Giochi Invernali e ci ha pensato proprio un ventenne a rompere questo digiuno. Peccato che Zamfirov non immaginava di dover restare con il fiato sospeso più a lungo del previsto e di affidare la sua sorte alla tecnologia: nella gara di snowboard di Livigno è arrivato terzo, ma il vantaggio dal quarto era di 0.00". I tempi ufficiali non sono riusciti a stabilire chi fosse arrivato per primo tra lui e Mastnak e quindi è arrivato in soccorso il fotofinish.
Si tratta di un sistema di ripresa ad alta velocità utilizzato per determinare con esattezza l'ordine di arrivo in gare molto combattute. I due hanno tagliato il traguardo con lo stesso tempo di 43.65 secondi e solo le immagini hanno sciolto i nodi. Zamfirov era davanti allo sloveno grazie al guanto: si è allungato quel tanto che basta per avere il vantaggio, una questione di millimetri che per lui è stata cruciale e gli ha permesso di vincere una medaglia di bronzo storica.