Sofia Goggia e la frase di Roberto Baggio che cambiò tutto: “Fu una luce in mezzo al buio”

Due anni fa Sofia Goggia andò ad Altavilla Vicentina per parlare con Roberto Baggio. E oggi che manca un mese all'inizio delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 quell'incontro le ritorna in mente. "Sono andata a casa sua, ci siamo parlati. Ha rappresentato una luce in mezzo al buio", che l'ha aiutata a ritrovare la strada e, più ancora, la forza di andare avanti nonostante l'animo in subbuglio per la paura che la sua carriera fosse ormai gravemente compromessa, finita, in seguito all'infortunio in allenamento subito a febbraio 2024 (frattura della tibia e del malleolo tibiale destro). Durante la riabilitazione le ronzavano in testa i pensieri più cupi. Baggio le sussurrò una frase che squarciò le tenebre e quando qualche tempo dopo una persona le recapitò un foglio chiuso, quel che vi trovò dentro fu una lezione di vita potente. E se adesso Goggia può ambire a una medaglia ai Giochi è anche grazie a quanto accadde allora, alla frasi semplici, ai consigli dati col sorriso sulle labbra e negli occhi la massima serenità. "Lavorare sulla mente fa stare bene con se stessi e fa stare bene in mezzo agli altri. Non sono giochi di parole".
Perché Goggia volle incontrare proprio il ‘divin codino'
Dentro di sé la campionessa azzurra aveva perso il filo. Le occorreva qualcuno che sapesse parlare alla persona, a quella parte recondita con la quale in pochi hanno il dono di dialogare e hanno capacità di andare dritti al cuore senza fare male. Perché proprio l'ex "dieci"? Era (ed è) l'esempio vivente dello sportivo su cui la sorte ha picchiato duro per gli incidenti avuti da calciatore ma s'è sempre rialzato e ha ripreso a ricamare giocate, a far sognare i tifosi. Era convinta che gli infortuni fossero la conseguenza diretta di conflitti interiori, ecco perché "dovevo parlare con chi potesse capirmi".

Goggia ha usato un esempio molto efficace per definire qual è stata l'entità delle lesioni, quanto sia stato doloro e angosciante ritrovarsi con le ossa frantumate in più parti, "ridotte a un pacchetto di crackers messo sotto i libri". È la frase che meglio scolpisce le sue emozioni e dà senso a quella bella storia di empatia che ha raccontato anche in passato parlando della chiacchierata con Baggio e di quanto sia stata importante per lei nel momento peggiore della sua vita. "Ero in una fase molto buia della mia carriera – le parole della sciatrice nell'intervista al Corriere della Sera -. Gli chiesi di incontrarlo perché sapevo quanto fosse stato martoriato da tanti infortuni e avevo bisogno di comprendere le sue motivazioni interiori per riprendersi".
Il messaggio potente contenuto nel foglio chiuso
Cosa le disse Baggio per restituirle forza d'animo? Dopo averla ascoltata proferì poche parole che Goggia rammenta come fosse ieri. "Decidi per te stessa, il resto sono solo grandi seg*e mentali". Il senso le fu subito chiaro: sei che devi prendere le decisioni sulla tua vita e sulla tua carriera, le preoccupazioni esterne o le scuse sono inutili. Ma quel confronto non fu l'unico a segnarla positivamente.

La sciatrice ne ha parlato anche successivamente quando, oltre a rivelare parte del colloquio avuto con Baggio, chiarì anche cosa è successo in seguito quando ricevette da una persona una raccomandazione particolare: "Aprilo quando sarai pronta" le disse consegnandole un biglietto chiuso. Cosa c'era scritto? Niente, era in bianco. Aveva un significato chiaro: nessuno le può dire cosa deve fare, "sono io che decido per me stessa". Bastò affinché tutto cambiasse per lei, vedesse finalmente la luce in fondo al tunnel. E oggi Milano-Cortina è un poco più vicina.