video suggerito
video suggerito
Olimpiadi Invernali 2026

Perché Sighel ha detto “chi la conosce?” parlando di Arianna Fontana, dopo aver vinto un oro insieme

Pietro Sighel con le sue dichiarazioni dopo il trionfo olimpico a Milano Cortina condiviso con Arianna Fontana ha confermato che il rapporto tra i due è ridotto ai minimi termini. Tutto è nato nel 2019.
A cura di Marco Beltrami
120 CONDIVISIONI
Immagine
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su

Che Pietro Sighel non sia uno abituato a scendere a compromessi lo si è capito già in occasione dell'oro conquistato nella staffetta mista di short track, quando ha deciso di tagliare il traguardo di spalle. "Non fa prigionieri" il pattinatore azzurro, e lo ha confermato anche con le ultime dichiarazioni sul rapporto con Arianna Fontana, con la quale ha condiviso l'ultimo trionfo alle Olimpiadi di Milano Cortina. Se qualcuno aveva dubbi sullo stato delle cose, tutto è stato fugato via dalle parole di Sighel che ha dichiarato: "Ma chi la conosce?". Ma perché Pietro si è espresso in questo modo dopo aver vinto la medaglia più prestigiosa insieme?

Pietro Sighel sul rapporto con Arianna Fontana

Sighel, Arianna Fontana, Thomas Nadalini ed Elisa Confortola hanno scritto un'altra pagina indelebile della storia dello sport azzurro ai Giochi invernali. Il rapporto però tra Pietro e l'atleta capace di vincere dodici medaglie olimpiche è ridotto al minimo indispensabile: "Ma chi la conosce, Arianna Fontana? – dichiara a Repubblica – Da otto anni si allena all'estero. Di sicuro con lei non siamo una squadra, a parte i due minuti e mezzo in pista". Grandi meriti a chi è cresciuto senza il sostegno di Fontana, ovvero le giovani atlete azzurre: "Quelle davvero brave sono le nostre ragazze, che hanno saputo fare squadra e crescere anche senza di lei". Dove nasce questa situazione di gelo?

Cosa è successo tra Arianna Fontana, gli altri azzurri e la Federazione

Quello che all'epoca fu definito come il "caso Fontana" seppur chiuso per la Procura federale, ha lasciato strascichi importanti. Nel 2019 Arianna Fontana si allenava con la squadra maschile, ed era allenata dal marito ed ex collega Anthony Lobello, quando accusò Tommaso Dotti di aver cercato deliberatamente di farla cadere durante un allenamento. Un episodio simbolo di un atteggiamento ostile da parte del gruppo, con Arianna che puntò il dito anche su Cassinelli segnalando l'ambiente tossico e finalizzato a boicottarla. Tutto venne fuori a Pechino 2022 con lo sfogo in diretta TV ("C'erano atleti maschi che mi puntavano in allenamento, provavano a farmi cadere. Me ne sono andata in Ungheria per scappare da questo ambiente tossico. La Federazione non mi ha aiutata").

Fontana, Sighel e gli altri azzurri in azione
Fontana, Sighel e gli altri azzurri in azione

Paradossalmente Fontana con Cassinelli, Pietro Sighel, Arianna Valcepina e Martina Valcepina conquistarono una medaglia d'argento in un'atmosfera surreale. L'indagine della Procura Generale dello Sport e della Procura Federale della FISG  dopo le denunce di Fontana si è chiusa con l'archiviazione. Secondo i giudici non sarebbero emerse prove sufficienti per dimostrare il sabotaggio. Fontana, delusa, reagì con il trasferimento negli Stati Uniti e un ultimatum: "O cambia qualcosa, o non gareggio a Milano-Cortina 2026 per l'Italia. Potrei farlo per gli Stati Uniti". Per le Olimpiadi di Milano Cortina, ecco la tregua, con la possibilità di allenarsi individualmente con il marito. Con i colleghi i rapporti oggi sono freddi, come mostrato".

Il caso chiuso e il commento di Sighel

Oggi l'intervento di Sighel che conferma il gelo all'interno della squadra, nonostante l'oro. Questo il suo commento sull'assoluzione dei due atleti da parte del tribunale federale della Federghiaccio: "È finita come doveva finire, anzi non doveva nemmeno cominciare: i due ragazzi sono stati assolti per non aver commesso il fatto".

120 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views