Perché l’Italia è dietro l’Olanda nel medagliere delle Olimpiadi anche se ha vinto 10 medaglie in più

L'Italia è attualmente quarta nel medagliere delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 pur avendo conquistato un numero di medaglie (30) superiore all'Olanda (3ª, a quota 20). Perché? Il criterio adottato dal Comitato Olimpico Internazionale attribuisce maggior valore alla qualità delle medaglie infilate al collo che alla quantità. In base al regolamento, pur avendo lo stesso numero di ori dei "Dutch" (10), gli azzurri scontato un argento in meno (6 rispetto ai 7 degli olandesi) che annulla anche la preponderanza di bronzi (14 vs 3). È lo stesso motivo (tanto per fare un esempio ulteriore) per il quale il Giappone è 10°, dietro l'Austria pur vantando più medaglie nel confronto (24 vs 18), e la Svizzera è 7ª e segue la Francia nonostante in questo caso il numero di podi sia addirittura identico.
Come si calcolano le posizioni nella classifica del medagliere
Il sistema di calcolo adottato dal CIO per la composizione della classifica dei Giochi premia le vittorie "più preziose" rispetto alla semplice sommatoria di podi. Ed è questo il criterio che viene utilizzato per determinare la graduatoria. Tant'è che in caso di parità di medaglie d'oro si ragiona a scalare considerando quelle d'argento e, solo successivamente, i bronzi.
La posizione dell'Italia nel medagliere olimpico
- Norvegia 18 ori, 11 argento, 11 bronzi (40 totali)
- Stati Uniti 11 ori, 12 argenti, 9 bronzi (32)
- Paesi Bassi 10 ori, 7 argenti, 3 bronzi (20)
- Italia 10 ori, 6 argenti, 14 bronzi (30)
- Germania 7 ori, 9 argenti, 8 bronzo (24)
- Francia 6 ori, 8 argenti, 6 bronzo (20)
- Svizzera 6 ori, 7 argento, 7 bronzi (20)
- Svezia 6 ori, 6 argenti, 4 bronzo (16)
- Austria 5 ori, 8 argenti, 5 bronzo (18)
- Giappone 5 ori, 7 argenti, 12 bronzi (24)
- Canada 5 ori, 6 argento, 8 bronzi (19).

Il caso degli Usa: conta il numero complessivo delle medaglie
Il sistema a punti è molto caldeggiato dal comitato olimpico americano (che infatti spesso ordina il medagliere per "totale medaglie" sui propri media). La ratio che c'è dietro questo approccio è chiara: dare maggiore risalto alla forza complessiva di un movimento sportivo nazionale, evitando che un singolo atleta, fortissimo in determinate discipline e capace di fare incetta di ori individuali, faccia balzare in alto un Paese che è meno competitivo in altre.
L'alternativa del sistema a punti: come cambierebbe il medagliere
C'è ancora un'ultima possibilità di calcolo della classifica che si rivela alternativa rispetto al sistema tradizionale del CIO: attribuire un punteggio a ogni medaglia così da non svilire la qualità del metallo vinto ma, al tempo stesso, non sminuire la quantità dei podi ottenuti. Secondo questi parametri ogni oro varrebbe 3 punti, ogni argento 2 e ogni bronzo 1.

Come cambierebbero le posizioni nel medagliere? L'Italia avrebbe un piccolo miglioramento: scavalcherebbe l'Olanda grazie all'enorme numero di bronzi (14), dimostrandosi squadra molto presente in tutte le finali. Quanto ai Paesi Bassi, sono il caso più estremo: tutti gli ori conquistati nel pattinaggio di velocità li hanno spinti in alto nel medagliere, ma a causa di un numero minore di argenti e bronzi in una ipotetica classifica punti sarebbero penalizzati, scendendo addirittura al sesto posto.