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Olimpiadi Invernali 2026

Perché Lindsey Vonn è caduta a Cortina, la causa dell’infortunio non è stata solo il crociato rotto

Il drammatico incidente sull’Olympia delle Tofane durante la libera alle Olimpiadi invernali di Lindsey Vonn. Il legamento rotto non è stato la vera causa, la rovinosa caduta è stata provocata da un errore di traiettoria, inforcando col bastoncino una porta: la campionessa americana ha voluto forzare, “poi le leggi della fisica hanno fatto il resto”
A cura di Alessio Pediglieri
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Il disastroso infortunio a Lindsey Vonn nel corso della primissima parte della discesa alle Tofane di Cortina ha sconcertato tutti, vedendo la campionessa americana tra urla lancinanti ritrovarsi solo dopo poche porte riversa sulla neve. Una caduta impressionante che ha messo la Regina della Velocità in condizione di dire subito addio alla sua ultima Olimpiade, trasportata d'urgenza in elisoccorso in ospedale. Una scena drammatica la cui dinamica è però dovuta ad un evento ben circostanziato, che poco ha avuto a che fare con il ginocchio lesionato nel legamento: il fortuito contatto di una delle due bacchette su una porta, che ha causato il traumatico incidente.

Nel silenzio di Cortina, le urla di dolore di Lindsey Vonn hanno colpito al cuore tutti: gli appassionati in diretta TV e chi era presente di persona sulle nevi delle Tofane per godersi la libera olimpica. Per oltre 20 minuti la gara è stata interrotta per poter assistere la 41enne americana non più in grado di alzarsi da sola, dopo il violentissimo e scomposto impatto sulla neve che l'ha vista roteare più colte senza avere alcun controllo su se stessa. Per molti, l'azzardo di disputare una gara così impegnativa e pericolosa con un legamento completamente rotto solo qualche giorno prima e salvaguardato solamente da un tutore è stato eccessivo, ma riguardando l'evento con maggior attenzione, il vero motivo della caduta è tutt'altro. Anche perché proprio su quella pista, Vonn aveva già dimostrato di essere pronta a impressionare dopo le ottime prove tra cui un più che confortante terzo tempo.

Il momento esatto dell’inforcata di Vonn col bastoncino nella porta sul lato destro
Il momento esatto dell’inforcata di Vonn col bastoncino nella porta sul lato destro

Perché Lindesy Vonn è caduta nella libera alle Olimpiadi: il ginocchio con i legamenti rotti non centra nulla

Dolore, paura, apprensione. Poi, l'indignazione. Lindesy Vonn ha voluto sfidare il destino e ha perso: questo è stato il pensiero di molti che hanno visto la campionessa americana sbattere sulla neve dopo qualche manciata di secondi dal via al cancelletto. Ma perché è caduta così malamente? La risposta non sta nel ginocchio sinistro lesionato e aiutato da un vistoso tutore perché purtroppo si è messo di mezzo anche il classico colpo di sfortuna, con tanti addetti ai lavori che hanno vivisezionato quei secondi fatali, scagionando il problema al legamento.

Il tratto di pista delle Tofane dove Lindsey Voon è caduta: ha forzato per prendere il massimo della velocità

In diversi video apparsi sui social si è provato a spiegare a quale tipologia di sforzo fosse messa la gamba sinistra e la relativa articolazione ma, se ai più è scappato il particolare qualche millesimo prima della perdita di aderenza sulla neve, la moviola e i fermoimmagine hanno evidenziato il reale motivo del disastro successivo su un punto chiave della pista Olympia delle Tofane, poco sopra lo "Schuss", dove c'è una curva a destra con un dosso che include un tratto in salita, il punto esatto in cui Vonn è caduta, proprio quando nel tratto successivo ci si appresta a toccare punte di velocità fino ai 120/130 orari.

Ancora un fermo immagine un’istante prima della caduta di Lindsey Vonn, "aggangiata" alla porta
Ancora un fermo immagine un’istante prima della caduta di Lindsey Vonn, "aggangiata" alla porta

La dinamica della drammatica caduta di Vonn: la roteazione e la perdita d'aderenza per colpa di una porta

Vonn stava procedendo leggermente in salita quando è stata sbalzata in aria da un dosso che l'ha costretta a toccare la quarta porta con il fianco destro. È stato allora che è accaduto il disastro: Vonn ha cercato di ruotare e riprendere l'equilibrio a mezz'aria, ma è atterrata goffamente con gli sci perpendicolari alla linea di massima pendenza. È caduta ed è stata sbalzata di nuovo in aria per atterrare più a valle sulla zona del collo: la dinamica e la traiettoria, insieme alla forza di rotazione hanno fatto sì che perdesse con entrambi gli sci l'aderenza sulla neve, piroettando in aria su se stessa e cadendo scomposta subendo nuove drammatiche conseguenze alla gamba già infortunata.

Lindsey Vonn trasportata d’urgenza in elisoccorso all’Ospedale di Trento
Lindsey Vonn trasportata d’urgenza in elisoccorso all’Ospedale di Trento

La reazione di esperti ed ex sciatori: "È rimasta agganciata col bastoncino, inforcata fatale"

Un errore più che il cedimento dell'articolazione lesionata, come sottolineato da più parti tra esperti ed ex sciatori. Lo stesso Paolo De Chiesa, ex specialista di slalom ed oggi quotato opinionista Rai ha analizzato il tutto alla "moviola" perfettamente confermandone la drammatica dinamica: "Ha perso il controllo per l'inforcata con il bastoncino, le leggi della fisica e le le forze in gioco hanno fatto il resto". Anche un altro campione, come Kristian Ghedina, ha riconfermato la "colpa" dell'incidente al paletto: "Dopo quel salto il tracciato è super piatto, quindi l'obiettivo era essere il più vicino possibile a quel cancelletto e lei ha davvero centrato la curva, ma era troppo vicina e ci è rimasta agganciata". Parole che risuonano anche nei pensieri del direttore di Coppa del Mondo di Sci alpino, Peter Gerdol: "In realtà tutti gli atleti sono passati su quel tratto abbastanza facilmente. Lindsey ha commesso un errore, ed è successo… Poteva accadere in qualsiasi sezione del percorso, ma purtroppo per lei è successo lì".

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