Spaventosa. Spettacolare. Da togliere il fiato. È l'acrobazia compiuta da Maxence Muzaton durante la ‘discesa libera' ai Mondiali di Cortina, una piroetta a 120 km/h che gli ha permesso di evitare una caduta rovinosa. Tutto vero, a calarsi nella parte dello stunt-man è stato lo sciatore francese, riuscito a evitare l'impatto con la pista e un infortunio abbastanza grave. Le immagini da brivido, infatti, hanno fatto temere il peggio quando la gamba si è piantata per terra e le articolazioni sono state sollecitate dalla velocità e dall'impatto con la neve che, in quelle condizioni, diventa una lastra di ghiaccio. Ma se l'è cavata con una manovra definita dai telecronisti "uno dei salvataggi più fortunati che abbia mai visto!".

La (non) caduta acrobatica di Muzaton

L'incidente di Maxence Muzaton è avvenuto nella parte alta del tracciato ed è stato provocato, con ogni probabilità, da un dosso, un'irregolarità del tracciato che ha reso difficile l'equilibrio dell'atleta transalpino. Si spiega così la caduta che in quella parte della pista può avere conseguenze ben più preoccupanti considerata la velocità in quel tratto (circa 120 km/h). Muzaton ha toccato il suolo con la spalla, si è girato di 180 gradi e improvvisamente è riuscito a tornare in equilibrio ma percorrendo la parte finale della discesa all'indietro.

I controlli medici dopo il numero da acrobata sulla neve

Muzaton ha evitato guai peggiori ma quando è giunto a valle, alla fine del tracciato s'è fermato qualche minuto sia per recuperare (stupito lui stesso da come era riuscito a cavarsela in quella situazione pericolosa) sia per sincerarsi delle condizioni del ginocchio. Ecco perché, a scopo precauzionale, è stato condotto in ospedale per essere sottoposto a controlli diagnostici all'articolazione e alla caviglia sollecitati dallo sforzo compiuto per evitare la caduta.