Malinin combina un disastro: cade due volte e l’oro scontato si volatilizza. Finisce in lacrime

Quella che doveva essere la grande notte di Ilia Malinin si è tramutata in un incubo per l'americano, che sembrava doversi mettere l'oro al collo e che invece ha chiuso, tra le lacrime, appena all'ottavo posto la finale del pattinaggio di figura. Un disastro totale. Oro al kazako Shaidorov.
Malinin era il favoritissimo per l'oro
Anche chi non se ne intende di pattinaggio di figura scartabellando sul web può capire la portata dell'evento. Basta guardare cosa era stato scritto e detto nelle ultime ore. Praticamente gli esperti, i commentatori si erano esposti dicendo che questo sarebbe stato l'oro più scontato delle Olimpiadi. Addirittura c'era stato chi si era focalizzato sulle particolarità dell'abito scelto dall'americano, classe 2004, che forse ha pagato l'inesperienza e di sicuro ha pagato a caro prezzo il peso dell'essere favoritissimo a Milano Cortina 2026.

Due cadute e un misero ottavo posto
Un disastro totale. Due cadute pagate a caro prezzo dall'americano della Virginia, figlio d'arte, che è caduto come altri due atleti prima di lui, ma loro non erano favoriti. Chiusa la prestazione Malinin ha salutato il pubblico e si è commosso, poi in lacrime. Ha pianto, subito, mani sul volto e i quattro anni che ha vissuto da leader del suo sport davanti a sé, e soprattutto bruciati in pochi minuti.

Puff. Quando si è accomodato, al fianco dei suoi due allenatori, si è messo ad attendere il voto, sapeva di essere fuori dal podio, quando il risultato è diventato ufficiale l'espressione è cambiata ancora, rotta, avrebbe voluto piangere, si è commosso, ma poi è dovuto andare in diretta dalla NBC per parlare della sua prestazione, deludentissima. La notte, sportiva, più brutta della sua carriera. Si rifarà, è un campione ma non la dimenticherà mai.