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Katzmaier rifiuta di farsi fotografare con la sciatrice russa: protesta sul podio alle Paralimpiadi

La sciatrice tedesca ha protestato contro la campionessa paralimpica russa. Non si è avvicinata per la foto al momento della premiazione: “Quattro anni senza controlli antidoping, e poi c’è il contesto politico”
A cura di Ada Cotugno
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Scoppia il caso sul podio durante la cerimonia di premiazione per la gara sprint di sci di fondo alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026: la sciatrice tedesca Linn Kazmaier e il suo accompagnatore Florian Baumann si sono rifiutati di posare con l'oro paralimpico Anastasia Baghiyan, ignorandola mentre veniva scattata la foto di rito con le medaglie al collo e le mascotte. Mentre la cinese Cong Jihong e la sua guida Liu Jiaxuan si sono avvicinati al gradino più alto, i due tedeschi sono rimasti ben distanti in segno di protesta.

La Germania è una delle nazioni che ha deciso di boicottare la Cerimonia d'apertura insieme ad altre nazioni in reazione alla decisione di far partecipare atleti russi e bielorussi con il proprio inno e la bandiera. I due sciatori hanno messo in chiaro il pensiero di tutta la delegazione rifiutandosi di avvicinarsi per la foto sia sul podio che poco dopo, quando è stato scattato un selfie con uno smartphone. Inoltre durante l'inno russo hanno tenuto in testa il cappello che generalmente viene tolto in segno di rispetto.

La protesta della sciatrice tedesca contro la Russia

Anastasia Baghiyan ha vinto la medaglia d'oro nello sci di fondo femminile alle Paralimpiadi, accompagnata dalla guida Sergei Siniakin e si è sistemata sul gradino più alto del podio, senza pensare che sarebbe diventato teatro di una protesta plateale da parte della seconda classificata, la tedesca Linn Kazmaier: ha vinto l'argento con la guida Florian Baumann e insieme hanno espresso apertamente il pensiero di tutta la delegazione tedesca, una delle 14 che hanno deciso di disertare la Cerimonia d'inaugurazione all'Arena di Verona per la presenza della bandiera russa, accettata per la prima volta.

Non hanno pronunciato nessuna parola, ma i gesti sono stati eloquenti. Durante l'inno tedesco i due russi non hanno tolto il cappello e poco dopo, quando i fotografi gli hanno chiesto di avvicinarsi per scattare una foto, sono rimasti fermi nella loro postazione, distanti dalla coppia russa che invece è stata raggiunta tranquillamente dai due sciatori cinesi sorridenti. Poi sono scesi tutti dal podio e di nuovo Kazmaier e Baumann sono andati via senza degnarli di uno sguardo, mentre la campionessa Bagiian e Siniakin hanno scattato un selfie con i cinesi Jihong e Jiaxuan. Come riporta Die Zeit la sciatrice tedesca si sarebbe lamentata anche sull'aspetto sportivo della vicenda: "Oggi era la più forte, e per questo la si può rispettare. Ma quattro anni senza controlli antidoping, e poi c'è il contesto politico: non si possono separare sport e politica". 

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