Olimpiadi Invernali 2026

Il fratello di Arianna Fontana: “Non ha mai voluto abbandonare l’Italia anche quando poteva farlo”

Alessandro Fontana, fratello della campionessa olimpica di short track Arianna, a Fanpage.it: “Cerca la perfezione, non vuole essere una comparsa. Con la Federazione si aiutano a vicenda”.
A cura di Chiara Daffini
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Arianna Fontana, oro nella staffetta dello short track alle Olimpiadi invernali 2026 | Foto LaPresse
Arianna Fontana, oro nella staffetta dello short track alle Olimpiadi invernali 2026 | Foto LaPresse
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"Arianna non vuole fare la comparsa", dice senza mezzi termini a Fanapge.it Alessandro Fontana, fratello dell'oro olimpico Arianna Fontana, che al quarto giorno di Olimpiadi si è già portata a casa un oro nella staffetta dello short track. Non certo il suo primo trofeo: Fontana è la donna italiana più medagliata alle Olimpiadi e non sembra intenzionata a fermarsi. "Si è dedicata sempre al 100% allo short track, lei non fa una cosa tanto per fare – ci dice il fratello -. Martedì [10 febbraio, ndr] con la squadra è riuscita a conquistare l’oro, però siamo solo all'inizio dei giochi, ci sono ancora tante distanze e diverse medaglie in palio dove Arianna vuole provare a rendersi protagonista".

Venendo proprio all'ultima vittoria, vi siete parlati subito dopo? Che cosa ti ha detto?
"Che era molto contenta, ci siamo parlati, abbiamo scherzato, eravamo ad assisterla sugli spalti io, mia moglie, i miei genitori e lo zio. Appena ha attraversato la linea del traguardo siamo corsi alla balaustra e le abbiamo chiesto di venire a salutarci di sotto, infatti quando è saltata sui materassi era proprio perché l'avevamo incitata perché venisse a salutarci. Sul podio abbiamo scherzato, le abbiamo chiesto di fare un balletto e una volta arrivata al villaggio olimpico naturalmente le abbiamo fatto i complimenti, a lei e a tutta la squadra".

Qual era il suo stato d'animo?
"Era molto tranquilla, molto serena, carica, perché comunque il suo obiettivo lei l'ha bene in mente: provare ad arrivare in tutte le finali di tutte le distanze".

Arianna Fontana e il fratello Alessandro
Arianna Fontana e il fratello Alessandro

Questo nuovo traguardo arriva dopo un periodo difficile, sia per l'infortunio sia per le tensioni, ancora precedenti, con Federghiaccio e la squadra. Nonostante ciò comunque Arianna ha deciso di gareggiare lo stesso nella nazionale italiana.
"Partiamo dal presupposto che Arianna non ha mai voluto correre con una bandiera diversa da quella italiana, anche perché se avesse voluto farlo c'erano state altre occasioni al di fuori di screzi vari con la Federghiaccio. Invece lei ha sempre avuto la bandiera italiana come sua unica bandiera, ha sempre e solo voluto correre per l'Italia".

Il problema qual è stato?
"È chiaro che Arianna ha sempre voluto il meglio per i suoi allenamenti, per avere il mood corretto per affrontare le varie stagioni e arrivare sempre alle Olimpiadi in forma perfetta. Ovviamente magari questa sua testardaggine nell'avere la perfezione può creare un po’ di tensione, però io credo che una mano aiuta l'altra, nel senso che la Federazione aiuta Arianna e Arianna aiuta la federazione a raggiungere gli obiettivi".

Arianna Fontana medaglia d’oro in staffetta short track insieme alla squadra della Nazionale italiana
Arianna Fontana medaglia d’oro in staffetta short track insieme alla squadra della Nazionale italiana

È stata anche portabandiera.
"L'immagine più bella è stata vederla con la bandiera nella cerimonia di apertura mentre saltellava a San Siro. Credo che non ci sia immagine più bella che dimostri l'attaccamento di Arianna alla bandiera, così come gli abbracci e i sorrisi con i compagni di squadra, per cui penso che una figura come Arianna possa essere punto di riferimento per la sua determinazione e la sua passione".

Questa passione da che cosa è nata?
"È nata un po’ per ‘colpa' mia, un po’ per ‘colpa' dei miei genitori: volevano trovare uno sport da farmi praticare quando avevo sei anni e abbiamo trovato il pattinaggio, che io e Arianna abbiamo praticato insieme ad altri amichetti, creando un bel gruppo. Prima c'è stato il pattinaggio a rotelle, poi lo short track ed è da lì che Arianna si è innamorata e ha iniziato i suoi sacrifici. Già alle superiori era uscita di casa per essere più vicino possibile al palazzetto del ghiaccio per gli allenamenti. Ovviamente questo ha comportato poi un grande impegno, perché comunque c'era la distanza dalla famiglia, dagli affetti, dalle amicizie, con allenamenti all'estero, in Canada, negli Stati Uniti e anche per periodi molto lunghi. Senza contare le tante ore sul ghiaccio e in palestra".

Arianna Fontana alle Olimpiadi Milano Cortina
Arianna Fontana alle Olimpiadi Milano Cortina

Tua sorella pare inarrestabile. Tu vedi vicino o lontano un suo possibile ritiro dalle competizioni?
"Non saprei cosa rispondere, perché pensavo che smettesse prima, sinceramente. Invece le piace talmente tanto questo sport, ha così tanta voglia di adrenalina e di vincere, che è arrivata a quasi 36 anni a fare la sua sesta Olimpiade. Poi fra quattro anni ci penserà: se le farà saremo ben contenti di tifarla, se non le farà saremo ben contenti di guardare gli altri".

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