Il Dottor Kohne aveva avvisato Lindsey Vonn: “È come la roulette russa. Alto rischio nelle curve a destra”

Divieto assoluto di diffondere bollettini medici e massimo riserbo: questa la richiesta fatta – a quanto pare dalla stessa Lindsey Vonn – circa le notizie sulle sue condizioni, dopo la drammatica caduta che domenica ha posto fine non solo alle sue Olimpiadi di Milano Cortina, ma anche probabilmente alla sua carriera di grandissima sciatrice. Quello che trapela dall'ospedale trevigiano di Ca' Foncello basta comunque per far capire la gravità dell'infortunio al ginocchio sinistro, quello già colpito dalla lacerazione completa del legamento crociato poco prima dei Giochi: frattura scomposta della tibia, con necessità di due interventi per ridurla e applicare un fissaggio esterno.

La 41enne campionessa americana insomma ha finito di distruggersi il ginocchio già lesionato e oggi sono in molti a dire che la Vonn si sia spinta troppo oltre – e abbia spinto il suo corpo troppo oltre – per aggiungere altra gloria, altre vittorie, altro mito alla sua leggenda vivente. Nulla di cui non siano fatti i campioni, eppure forse stavolta quel limite è stato superato, trasformando la vicenda sportiva in una sfida al destino. "È una scommessa rischiosa, come la roulette russa", aveva sintetizzato – qualche giorno prima della discesa di Cortina – il chirurgo ortopedico di Monaco di Baviera Manuel Kohne, specializzato proprio nelle lesioni al crociato.
Il Dottor Kohne lo aveva detto prima della discesa: "Roulette russa, alto rischio"
Lui lo aveva detto prima e rileggere ora alcune sue parole colpisce non poco, perché se è vero che la dinamica dell'uscita di pista e della successiva caduta della Vonn ha come causa principale l'inforcata di una porta col bastone destro, che ha fatto decollare e rigirare in volo l'atleta facendola poi cadere rovinosamente sulla neve, il Dottor Kohne aveva previsto "l'alto rischio" proprio "nelle curve a destra", anticipando anche che in caso di caduta "le ossa sopra e sotto il ginocchio si scontreranno".
La scorsa settimana la ‘Suddeutsche Zeitung' aveva chiesto al luminare tedesco cosa poteva accadere durante la discesa della Vonn col legamento crociato rotto a Cortina. "Se perde la traiettoria ideale, il rischio che il ginocchio sinistro subisca ulteriori danni caricando sullo sci esterno durante la curva a destra è elevato – aveva detto Kohne – Se dovesse finire fuori linea, finendo sulla neve fresca perché troppo veloce o per aver valutato male un salto, l'impatto farebbe urtare le ossa sopra e sotto il ginocchio".
"Tuttavia, per come conosco la Vonn, potrebbe essere capace di continuare a scendere tra le porte fino al traguardo anche in quelle condizioni", aveva aggiunto il chirurgo. Invece Lindsey è rimasta ferma sulla neve, urlando disperatamente per il dolore. E forse anche per aver capito di aver perso la sfida più estrema della sua vita.