Il CIO svela perché tra i tedofori di Milano-Cortina sono finiti personaggi come Massimo Boldi

Tra poche settimane inizieranno le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Un evento straordinario, che però nelle ultime settimane è stato sporcato da una serie polemiche, relative in particolar modo ai tedofori. O meglio alla scelta dei tedofori stessi. Atleti che hanno reso grande l'Italia negli sport invernali sono stati ignorati, alcuni recuperati in un secondo momento, mentre hanno portato la fiaccola olimpica una serie di personaggi che con lo sport non hanno niente a che fare. Un portavoce del CIO ha spiegato come avviene ufficialmente la scelta dei tedofori, chiarendo che la fiaccola viene portata, nel percorso pre-olimpico, anche da chi non è addentro ufficialmente al mondo dello sport.
L'intervento del Governo per la scelta dei tedofori
Le polemiche che sono montate sempre più nelle ultime settimane hanno portato anche il Governo a interessarsi della vicenda. Se ne sono occupati il Ministro dello Sport Abodi e il vicepremier Matteo Salvini. Le chiacchiere sono state costanti e quotidiane. La vicenda del cosiddetto ‘Uomo Gatto‘ ha fatto accendere le luci in modo forte. Era normale che ci fossero tanti personaggi extra sport invernali.
L'Uomo Gatto sì, diversi grandi sportivo esclusi
Quindi non ha certo stupito le presenze di atleti di rilievi come i tennisti Berrettini e Paolini, o l'allenatore del Milan Allegri, o la campionessa del volley Myriam Sylla oppure Fabio Cannavaro, che alzò la Coppa del Mondo vent'anni fa a Berlino. Ma l'Uomo Gatto e il cane Chico sì e tanti atleti che hanno dato lustro allo sport italiano totalmente ignorati: da Silvio Fauner e Kristian Ghedina, da Manuela Di Centa ad Albarello, Maurilio De Zolt, Gabriella Paruzzi e Piller Cotter. Senza dimenticare Piero Gros, contattato con un semplice messaggio.
Massimo Boldi escluso dai tedofori per una frase volgare
L'ultima goccia riguarda Massimo Boldi, popolare attore che è stato escluso dall'elenco dei tedofori per un'affermazione totalmente infelice, rilasciata in un'intervista a Il Fatto Quotidiano nel quale aveva detto: "Lo sport? Per me sono la f**a e gli aperitivi".
Il CIO spiega come vengono scelti i tedofori
Il punto esclamativo sulla vicenda lo mette il CIO. Un portavoce del Comitato Olimpico Internazionale ha risposto alle domande dell'Ansa riguardo la scelta dei tedofori e quanto sta accadendo in Italia è in linea con quanto accaduto nelle ultime edizioni delle Olimpiadi: "Gli slot per i tedofori sono solitamente condivisi tra il Comitato Organizzatore e i Presenting Partner della Staffetta, con una parte destinata anche al CIO e ad altri stakeholder (cioè i singoli soggetti interessati all'evento) del Movimento Olimpico".
Ma non finisce qui. Ci sono ulteriori motivazioni: "Ogni staffetta ha una sua narrazione, con un tema e un percorso che celebrano la cultura, la storia e il popolo della nazione ospitante, dando vita allo spirito dei Giochi e ai valori olimpici ben prima dell'inizio del primo evento. La staffetta include tedofori di ogni restrizione sociale: atleti, attori, creativi, musicisti, rappresentanti dei media, celebrità, volontari e soggetti che contribuiscono alla società, a livello nazionale e internazionale".
Facile prevedere ancora qualche polemica, con i Giochi che si avvicinano e qualche altro eccellente escluso che farà sentire la sua voce. Ma le parole del rappresentante del CIO, ad esempio, ‘regolarizzano' la partecipazione di cantanti come Achille Lauro o Al Bano, che sono celebri, e non poco, pure a livello internazionale.