Il bambino di Belluno lasciato a piedi dal bus avrà ruolo nella cerimonia d’apertura di Milano Cortina 2026

La Fondazione Milano Cortina 2026 ha invitato a partecipare alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Cortina il ragazzino del Bellunese che nei giorni scorsi era stato fatto scendere dall’autobus sotto la neve mentre rientrava da scuola. La proposta sarebbe stata accolta con grande gioia dalla famiglia.
A riportare la notizia è l’agenzia ANSA. La vicenda è diventata di dominio nazionale in poche ore e ha fatto molto discutere per le modalità con cui si era sviluppata.

Intanto Dolomiti Bus, l’azienda che gestisce la linea coinvolta nell’episodio che ha interessato l’undicenne, ha comunicato di aver avviato verifiche approfondite per ricostruire con precisione quanto accaduto.
Parla l'autista che ha fatto scendere il ragazzino: "Mi fa male il cuore, chiedo scusa"
"Mi fa male il cuore, a pensarci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato. Chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia". Con queste parole Salvatore Russotto, 61 anni, autista di Dolomiti Bus, ha espresso in un'intervista a Il Gazzettino il suo rammarico per quanto accaduto nel Bellunese, dove lunedì ha fatto scendere dal pullman un undicenne perché sprovvisto del nuovo titolo di viaggio richiesto sulla tratta.
Il bambino è stato così costretto a percorrere a piedi diversi chilometri, tra neve e freddo, per rientrare a casa. Dal 23 gennaio, infatti, sulla linea Calalzo-Cortina è entrata in vigore una tariffa speciale legata al potenziamento del servizio in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, con il costo del biglietto salito da 2,50 a 10 euro anche per i residenti.
Il ragazzo aveva con sé vecchi biglietti acquistati dalla madre prima dell’aumento e per questo l’autista ha deciso di farlo scendere. I genitori hanno presentato denuncia per abbandono di minore, mentre l’azienda ha disposto la sospensione del conducente. La procura di Belluno, intanto, ha aperto un’inchiesta.