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Olimpiadi Invernali 2026

Giacomel operato al cuore per un’aritmia dopo il ritiro alle Olimpiadi: “Sono distrutto”

La nota ufficiale della FISI ha spiegato come sta adesso l’azzurro che durante le ultime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si era ritirato dalla prova di biathlon a causa di un malessere. “Intervento perfettamente riuscito”.
A cura di Maurizio De Santis
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Tommaso Giacomel è stato sottoposto ad ablazione cardiaca, l'intervento è perfettamente riuscito. L'operazione s'è resa necessaria per risolvere un'aritmia atriale, eliminando il tessuto responsabile dello scompenso. Giovedì il biatleta sarà dimesso e tra due settimane dovrà effettuare ulteriori controlli prima di tornare agli allenamenti e all'attività agonistica. "La mia stagione è finito, sono distrutto", le parole scritte in una storia su Instagram con le quali ha manifestato il suo stato d'animo. La nota ufficiale della FISI ha spiegato come sta adesso l'azzurro che durante le ultime Olimpiadi invernali di Milano-Cortina si era ritirato dalla prova di biathlon a causa di un malessere. Era in testa, avrebbe potuto concorrere per una medaglia ma fu costretto a mollare.

"Uno studio elettrofisiologico – si legge nel comunicato della Federazione dopo l'intervento effettuato all'ospedale Galeazzi di Milano – ha evidenziato un'anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha consigliato una successiva ablazione, già effettuata e perfettamente riuscita".

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L'amarezza di Giacomel è grande: oltre a essere uscito di scena dai Giochi nel momento migliore e sul più bello, ha visto compromesso anche il sogno di conquistare la Coppa del Mondo di biathlon (il francese, Eric Perrot, adesso è il favorito) che termina il prossimo 22 marzo. Potrebbe anche tornare in pista ma i tempi appaiono molto ristretti alla luce anche dei prossimi test che svolgerà prima di inforcare di nuovo gli sci.

Il malessere durante la gara dei Giochi di Milano-Cortina

L'appuntamento casalingo di Milano-Cortina rappresentava per Giacomel la grande occasione: gareggiare davanti al pubblico italiano, su una pista iconica come Anterselva, con concrete ambizioni di medaglia. Ne ha conquistata una d'argento (nella staffetta mista) e avrebbe potuto infilare al collo anche quella nell'individuale se il malore non avesse interrotto bruscamente quel sogno.

Cosa gli era successo? Non è stato subito chiaro il motivo del ritiro. Lo stesso atleta aveva inizialmente parlato di difficoltà respiratorie ("il mio corpo ha smesso di funzionare", disse poco dopo l'abbandono della competizione) ma dietro la sua sofferenza c'era dell'altro. Solo gli esami diagnostici successivi hanno mostrato quale fosse la reale entità dell'anomalia che lo aveva frenato e quali fossero le cause di quell'alterazione del battito cardiaco. Il fatto che il malfunzionamento sia stato individuato e trattato tempestivamente permette di guardare avanti con fiducia.

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