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Olimpiadi Invernali 2026

Dorothea Wierer: “Non scambierei mai vita con Sinner, mi fa troppa paura Selvaggia Lucarelli”

Dorothea Wierer, campionessa del biathlon azzurro attesissima alle Olimpiadi di Milano Cortina, spiega perché non scambierebbe mai la sua vita con quella di Jannik Sinner.
A cura di Paolo Fiorenza
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Dorothea Wierer lo dice con nonchalance, però si capisce che è l'orgoglio della campionessa a parlare: "Le mie avversarie mi davano per finita". E invece no, quando la 35enne altoatesina sembrava non più in grado di piazzarsi sul podio nelle gare di biathlon – dove ha fatto la storia per l'Italia con due Coppe del Mondo generali, quattro medaglie d'oro ai Mondiali e tre bronzi olimpici – ecco arrivare una prima parte di stagione eccellente. La Wierer ha iniziato fortissimo: vittoria nell'individuale 15 km a Ostersund (la sua prima vittoria individuale dopo oltre due anni e mezzo, la 17sima in Coppa del Mondo) e podi nelle staffette sempre nella prima tappa svedese. Poi terzo posto nella sprint e terzo posto nell'inseguimento a Le Grand-Bornand in Francia. A un mese dalle Olimpiadi invernali di Milano Cortina, Dorothea c'è. La sua popolarità non è mai diminuita, anche all'estero, ma senza mai raggiungere vette che lei non auspicherebbe mai. Ovvero quelle di Jannik Sinner. E spiega perché.

Perché Dorothea Wierer non vorrebbe una vita come quella di Jannik Sinner

"Non scambierei mai vita con Sinner, perché non ha privacy che per me, invece, viene prima di tutto. Mia sorella ha dato lezioni di sci di fondo al suo manager a Sesto Pusteria e parlandogli ha conosciuto un po' il mondo di Jannik. Poi, certo, mi fa piacere se mi riconoscono per strada", spiega la Wierer a ‘La Stampa'.

Dorothea Wierer a Ostersund dopo la vittoria nell’individuale 15 km il 2 dicembre
Dorothea Wierer a Ostersund dopo la vittoria nell’individuale 15 km il 2 dicembre

Dorothea è nata a Brunico, che si trova a una trentina di chilometri da San Candido che ha dato i natali a Sinner, ma non vuole soffermarsi un attimo sulle polemiche sulla ‘italianità' di entrambi: "Basta, io sono orgogliosa di essere italiana e anche del posto dove sono nata. A qualcuno piace fare polemica giusto per mettersi in mostra".

La campionessa azzurra ha sempre rivendicato la sua femminilità, anche in gara: "Non ho mai nascosto nulla, mi sono sempre truccata prima delle gare, abbinato occhiali e orecchini alle tute tanto da curare una mia linea adesso. Per me hanno parlato i risultati, non l'immagine, ma sono estroversa e all'inizio vedevo gli sguardi in gruppo e non sempre erano benevoli. Ora, però, non sono l'unica a curare il look. Se fossi stata più professionale da giovane forse avrei raggiunto risultati migliori. In gara vado a testa bassa, ma fuori non ho mai sacrificato niente: ho visto troppi atleti cadere in depressione, avevano rinunciato a tutto e non avevano nulla cui attaccarsi nei momenti di crisi".

Selvaggia Lucarelli è giudice fissa da 10 ani a ’Ballando con le Stelle’
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"Non andrei a ‘Ballando', mi fa troppa paura la Lucarelli"

La Wierer ‘buca lo schermo' come poche atlete, ma quando le si chiede se vorrebbe partecipare a ‘Ballando con le stelle' o alla ‘Isola dei famosi' oppone un fermo rifiuto, spiegando le ragioni nell'un caso e nell'altro: "Passo. A ‘Ballando' mi fa troppa paura la Lucarelli, all'Isola si mangia poco". Dove per Lucarelli ovviamente si intende Selvaggia, la 51enne giornalista che dal 2016 è giudice fissa del programma condotto da Milly Carlucci. I suoi commenti taglienti evidentemente sono temuti da Dorothea più dei tiri al poligono con vento battente…

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