Cos’è e come funziona il Biathlon: regole, sport e punteggio della disciplina olimpica a Milano-Cortina

Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 sono iniziate da qualche giorno e andranno avanti fino al 22 febbraio, con tante speranze di medaglie per l'Italia (si potrebbe arrivare a una ventina) e le classiche domande che si pongono gli spettatori non abituali di alcune discipline, che finiscono sotto i riflettori solo in situazioni di visibilità globale come mondiali e appunto Olimpiadi. È il caso del biathlon, disciplina che rientra nell'alveo dello sci nordico e che prevede che gli atleti si misurino in due specialità: lo sci di fondo e il tiro a segno con la carabina (da due posizioni, in piedi e sdraiati).
Le gare di biathlon ai Giochi di Milano Cortina iniziano domenica 8 febbraio con la staffetta mista uomini e donne 4×6 km. Gli azzurri del biathlon hanno ottenuto successi notevoli negli ultimi anni, soprattutto grazie a Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, vere icone della disciplina, riconosciute come tali anche all'estero. Non è mai arrivato l'oro olimpico, ma le nostre ragazze hanno portato a casa grandi vittorie ai Mondiali, nonché messo in bacheca Coppe del Mondo. Si può affermare con certezza che Wierer e Vittozzi, insieme a Tommaso Giacomel e Lukas Hofer tra gli uomini, rappresentano la generazione più forte di sempre per l'Italia, con podi frequenti in Coppa e ambizioni altissime per Milano Cortina 2026, dove puntano a rompere il tabù dell'oro olimpico.

Cos'è il biathlon e quali sono gli sport che prevede
Il biathlon è uno sport olimpico invernale che unisce lo sci di fondo a tecnica libera (dalla fine degli anni '80, in precedenza si doveva sciare a tecnica classica) al tiro a segno con carabina di piccolo calibro. Durante le gare, che si svolgono su un tracciato ad anello, gli atleti devono percorrere varie distanze sugli sci (si va dai 7,5 km delle Sprint donne ai 20 km dell'Individuale uomini), fermandosi a ogni giro per delle sessioni di tiro (in piedi o sdraiati) in cui devono colpire cinque bersagli posizionati a 50 metri di distanza.
Ogni errore al tiro viene pagato con una penalità: un giro in un piccolo anello oppure un minuto da aggiungere al tempo finale. La combinazione tra sciare e sparare con il cuore che pulsa ad alte frequenze rende il biathlon unico, poiché richiede la capacità di passare rapidamente da uno sforzo fisico estremo alla calma assoluta necessaria per non mancare il bersaglio, tenendo conto che anche la velocità nello sparare è un fattore, oltre alla precisione.

Le regole del biathlon
Le regole del biathlon variano a seconda del formato della gara, ovvero si possono percorrere distanze diverse e partire in linea o scaglionati, ma il principio cardine rimane il medesimo: completare il percorso nel minor tempo possibile commettendo il minor numero di errori al poligono. In tutte le competizioni gli atleti partono con la carabina a tracolla sulla schiena e non possono toglierla se non al poligono.
Le sessioni di tiro si dividono tra la posizione a terra e quella in piedi. Per ogni bersaglio mancato scatta una penalità che, a seconda della specialità, può tradursi in un giro supplementare di 150 metri su un anello (posto subito dopo il poligono) oppure nell'aggiunta di un minuto sul tempo totale. In particolare, il giro di penalità dopo i tiri è previsto in Sprint, Inseguimento, Mass Start e staffetta, mentre il minuto aggiuntivo scatta nella gara Individuale classica.
Come funziona il punteggio del biathlon
Le gare di biathlon non sono ‘a punti', ovvero i partecipanti non accumulano punti in base ai quali viene stilata la classifica finale, ma la graduatoria è fatta dai tempi totali al traguardo. Vince chi fa segnare il tempo più basso, considerando sia il tempo di sciata effettivo sia le eventuali penalità accumulate, che siano i secondi di percorrenza dell'anello di 150 metri o i minuti aggiuntivi. Tutte le altre posizioni sono decise nel medesimo modo, seguendo l'ordine dei tempi finali a salire.

L’attrezzatura del biathlon
L'attrezzatura del biathlon è studiata per essere leggera, efficiente e sicura. Gli sci sono da fondo a tecnica libera, molto sottili e veloci, i bastoncini sono rigidi e lunghi. Quanto alla carabina utilizzata nelle sessioni di tiro al poligono, è di calibro 22. Il suo peso minimo è di tre chili e mezzo, e deve essere portata obbligatoriamente a tracolla – tramite appositi spallacci – durante tutta la gara. Si tratta di un fucile costruito specificamente per resistere a temperature gelide e per essere estremamente preciso.
Completano l'equipaggiamento scarponi rigidi che offrono supporto alle caviglie e tute in materiale tecnico altamente aerodinamico, fondamentali per guadagnare secondi preziosi nelle discese e nei tratti in piano. Il tutto, incluso guanti con massimo grip, è progettato per permettere velocità sugli sci e stabilità nel tiro anche dopo sforzi intensi.