Chi è Emilien Jacquelin, alle Olimpiadi con l’orecchino di Marco Pantani “grazie alla sua famiglia”

Il prossimo 14 febbraio, a San Valentino, ricorrerà il 22° anniversario della scomparsa di Marco Pantani, straordinario interprete e indimenticato campione del ciclismo italiano. Ma il "Pirata" di Cesena sarà ricordato ben prima di quella data, grazie a Emilien Jacquelin, atleta della nazionale francese di biathlon che disputerà le proprie gare di Milano Cortina indossando l'orecchino che la famiglia di Marco gli regalò. Non un semplice vezzo da sfoggiare di fronte a milioni di spettatori da tutto il mondo, ma un modo per onorare Pantani: "Da quando avevo 5 anni mi ha ispirato, sarà il modo perfetto per competere al suo fianco, dirgli grazie e far ricordare a tutti che la sua eredità è ancora viva".
Jacquelin e l'orecchino di Pantani alle Olimpiadi: storia che si spinge oltre il semplice sport
Lo spirito olimpico renderà omaggio a Marco Pantani, nel modo più puro e diretto attraverso un semplice "accessorio" che avrà l'enorme valore di trasferire il Pirata all'interno di Milano Cortina e far rivivere a tutti gli appassionati un ricordo indelebile per chi ama lo sport. Pierre de Coubertin sarebbe fiero della richiesta che Emilien Jacquelin ha rivolto alla famiglia dell'ex campionissimo di ciclismo ottenendo la possibilità di indossare un oggetto iconico che accompagnò il Pirata nelle sue imprese: un orecchino, anzi l'orecchino che lo stesso Pantani sfoggiò e che quanto la mitica bandana divenne parte integrante del suo essere.
Jacquelin e l'ispirazione del Pirata: le straordinarie imprese del 1998 dietro l'infinito amore per Pantani
Jacquelin ha voluto fortemente poter avere e mostrare al mondo qualcosa che ricordasse Pantani e lo ha fatto ricevendo la massima disponibilità sia della famiglia sia da parte di uno dei più grandi custodi dei cimeli del Pirata, Sergio Piumetto, che hanno acconsentito. Perché l'oggi 30enne Emilien ha una storia fortemente legata al Pirata che nasce da quando aveva 5 anni, quando suo padre gli regalò una videocassetta con le gesta di Pantani. Con incise le immagini non di un ricordo qualunque ma quello del Tour 1998, dell'impresa sul Galibier, dell'anno della magica doppietta Giro-Tour. Che lo ispirarono a tal punto da voler da grande diventare un atleta e provare ad emularlo nelle gesta e nello spirito: "Ero un bambino con gli sci di fondo ai piedi, oggi posso realizzare un sogno ad occhi aperti: gareggiare con Marco al mi fianco" ha scritto su un lungo post di ringraziamento."
Jacquelin il medagliato olimpico che correrà con Pantani: "Per dimostrare che la sua eredità è ancora viva"
L'avventura sportiva di Jacquelin ha semplicemente sfiorato da lontano la grandezza di Pantani. Il 30enne francese ha vincito di due medaglie olimpiche a Pechino 2022 salendo sul podio per un doppio argento nel biathlon, aggiungendoli ai due Mondiali del 2020 e del 2021. Ma non importa a nulla e a nessuno, perché ciò che porterà con sé sarà qualcosa che andrà ben oltre le prestazioni che potrà di nuovo raggiungere: "Ho sempre voluto essere come lui: non mi bastava soltanto vincere delle gare, ma vibrare e far vibrare, compiere rimonte spettacolari ed essere audace. Mi ha insegnato il coraggio di attaccare quando nessuno se la sente di osare. Questo è il mio modo di rendergli omaggio, di dirgli grazie, di dimostrare che la sua eredità è ancora viva, che la sua storia ha regalato ai bambini il piacere di fare sport, di sfidare le avversità". Nel più puro spirito olimpico che Pantani da lassù, certamente, non potrà che apprezzare e tifare.