Caos curling, la Federghiaccio risponde a Romei: “Rebecca Mariani offre maggiori garanzie tecniche”

Lo scandalo olimpico è stato servito freddo, freddo come il ghiaccio delle piste di curling che verrà ospitato insieme alle altre discipline invernali negli oramai sempre più imminenti Giochi Olimpici di Milano-Cortina. Ad aprire il calderone delle polemiche è stata la pluricampionessa Angela Romei che ha denunciato un atto di nepotismo da parte del dt Marco Mariani che ha inserito nella nazionale italiana la figlia Rebecca, al suo posto, senza avere meriti sportivi. Dopo le spiegazioni date dallo stesso direttore tecnico azzurro, si è espressa anche la Federghiaccio in totale appoggio della scelta: "Puramente tecnica, Mariani offre caratteristiche e garanzie che Romei non ha".
Il terremoto nel curling sulle convocazioni delle azzurre in vista dei Giochi di Milano-Cortina
Durissima l'accusa di Angela Romei, pilastro assoluto del curling a tinte azzurre, nel momento in cui si è vista esclusa dalla nazionale italiana per i Giochi invernali. Parole pesanti, sottintesi e nemmeno pochi, di una gestione "nepotista" delle scelte effettuate dal direttore tecnico Marco Mariani che non l'ha inserita nel roster che si presenterà a Milano Cortina, a favore della figlia Rebecca. Un terremoto che ha scosso il mondo del curling ma non solo, assumendo contorni preoccupanti su presunti favoritismi – a detta di Romei – verso "una ragazza che non ha mai rappresentato finora la nazionale senior in una competizione internazionale". Nonché figlia dello stesso dt.
La Federghiaccio a favore delle scelte del dt Mariani: "Scelta tecnica, maggiori garanzie e caratteristiche che Romei non ha"
Di fronte alle dichiarazioni di Romei ha preso però posizione anche la Federazione Italia di Sport sul Ghiaccio che non ha utilizzato mezzi termini nel condannare le accuse della pluricampionessa azzurra e schierarsi a favore del direttore tecnico e delle sue decisioni: "La scelta fatta dal direttore tecnico, di concerto con gli allenatori delle singole nazionali, è squisitamente di natura tecnica, basata sulle performance dell’ultimo anno delle singole giocatrici". Così inizia il duro comunicato della Federghiaccio che chiude la sterile polemica. "Rebecca Mariani nel ruolo di alternate (riserva) possiede caratteristiche di gioco che le consentono di occupare tutti e quattro i ruoli in squadra a differenza di Romei, che ne ha sempre occupato uno soltanto (e un secondo in due sole occasioni)" sottolinea ancora la Federazione nella nota. "Questo offre al dt una garanzia e una copertura più ampia in caso di necessità".
Cosa aveva detto Angela Romei e la risposta del dt Marco Mariani sulla convocazione della figlia Rebecca
Lo sfogo di Romei era arrivato prima via intervista, poi ribadito con un polemico post sui social. "A meno di un mese dalle Olimpiadi sono stata esclusa per lasciare il posto a una ragazza che non ha mai rappresentato finora la nazionale senior in una competizione internazionale" aveva rivelato a La Stampa. "Fosse stata una scelta tecnica avrebbero potuto sperimentare molto prima e poi valutare, spiegando le motivazioni alle dirette interessate". Poi sui social un post dal sapore acre: "Niente da aggiungere. Mi troverete lì dove sapete, sul ghiaccio".
A queste illazioni aveva risposto immediatamente lo stesso dt Mariani in un'altra intervista: "Credo che, visto le recenti performance, fosse necessario dare una scossa" aveva ribattuto dalle pagine del Corriere delle Alpi. "Convocare Rebecca credo sia stata la scelta più difficile, che ha messo sia lei che me in una posizione non semplice, ma ritengo sia l'elemento con le caratteristiche giuste", le sue parole. Poi, quelle della Federghiaccio, per chiudere definitivamente la questione.