Arianna Fontana bambina già sapeva tutto: la risposta nell’intervista è la leggenda che diventerà

Se oggi Arianna Fontana, appena entrata nella leggenda dello sport italiano dopo aver eguagliato lo schermidore Edoardo Mangiarotti per numero di medaglie vinte alle Olimpiadi, potesse parlare a quella bambina sbarazzina di una trentina di anni fa le direbbe che aveva ragione. Darebbe una carezza a quella piccina bionda con gli occhi vispi e le spiegherebbe che le sue parole si sarebbero avverate: coppe, mondiali, giochi olimpici. Tutto vero, tutto scolpito nella storia del pattinaggio di velocità.
La risposta di Arianna Fontana a 7 anni
Arianna aveva appena 7 anni ed era il progetto potente di una campionessa. Dentro di lei c'era la scintilla, la magia, quel qualcosa che non sai cos'è ma fa la differenza tra vincere ed essere una delle tante che sognano. "Vinci la coppa?" chiesero ad Arianna bambina, "Credo di sì" rispose lei molto più sicura di quel "credo". Una coppa che si sarebbe moltiplicata per decine e poi per centinaia, fino a riempire un palmarès con pochi eguali al mondo e con un solo termine di paragone in Italia, appunto Mangiarotti, se consideriamo le sole Olimpiadi.
La 35enne di Sondrio, grazie all'argento nei 500 metri di short track che ha fatto seguito all'oro vinto nella staffetta mista a Milano Cortina, ha raggiunto lo spadista e fiorettista milanese a quota 13 medaglie vinte ai Giochi, distribuendole in 20 anni, dall'edizione di Torino del 2006 (3 ori, 5 argenti e 5 bronzi). Un numero che potrebbe crescere ancora e collocarla da sola nell'Olimpo, in caso di qualche altro podio nel prosieguo di questa Olimpiade (disputerà i 1000 metri e la staffetta femminile).
Arianna campionessa precocissima: nessuna come lei
Arianna ha iniziato a pattinare all'età di soli 4 anni, ispirata dal fratello maggiore Alessandro, cominciando con i pattini a rotelle prima di passare al ghiaccio. Fin da bambina ha mostrato un talento precoce per lo short track, fino all'esordio in Nazionale all'età di 15 anni, durante la stagione di Coppa del Mondo 2005/06.
Nello stesso 2006 ha disputato il suo primo grande torneo internazionale, gli Europei di short track in Polonia, dove si è classificata al secondo posto generale, con podi individuali sui 500, 1500 e 3000 metri, e poi ha partecipato alle Olimpiadi di Torino 2006, vincendo il bronzo nella staffetta femminile. Con soli 15 anni e 314 giorni, è dunque diventata l'atleta italiana più giovane a vincere una medaglia olimpica invernale. Fu l'inizio della leggenda: quella bambina sapeva già tutto. Era semplicemente una predestinata.