Ludovico Blu Art Viberti fuori dagli Europei di nuoto per l’articolo 3.1.2: inutile il sesto miglior tempo

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Ludovico Blu Art Viberti è stato escluso dalle semifinali dei 50 rana agli Europei di nuoto nonostante abbia ottenuto il sesto tempo assoluto nelle batterie: è il crudele regolamento, la squadra italiana è troppo forte.

"È uno stillicidio ogni volta tra noi italiani", dice Simone Cerasuolo dopo aver chiuso col miglior tempo – e record italiano – le batterie dei 50 rana agli Europei di nuoto, davanti al totem della squadra azzurra Nicolò Martinenghi. Il 23enne nuotatore imolese si riferisce alla regola secondo cui possono qualificarsi alle semifinali (o direttamente alla finale in caso di distanza più lunga) solo due atleti per nazione e dunque, in caso di abbondanza di atleti forti in qualche specialità, può capitare che resti fuori un altro azzurro che invece in base al tempo sarebbe tra i migliori 16. È quello che è capitato stamattina a Ludovico Blu Art Viberti, che ha chiuso addirittura col sesto tempo le batterie, ma è finito fuori a termini di regolamento.

Cosa è successo nelle batterie dei 50 rana agli Europei di nuoto: la beffa per Viberti a termini di regolamento

Cerasuolo, bronzo nei 100 rana vinti splendidamente da ‘Tete' Martinenghi martedì scorso, è stato spettacolare nella batteria dei 50, stampando un tempone di 26"20 che è il nuovo record nazionale e la seconda miglior prestazione a livello mondiale di quest'anno. Alle sue spalle staccato di ben 45 centesimi Martinenghi, mentre Viberti ha fatto segnare il sesto crono con un buon 26"90, ma non può accedere alle semifinali dove avrebbe avuto grandi chance di qualificarsi per la finale.

Come funziona la regola del "massimo due per nazione": l'articolo 3.1.2

Agli Europei di nuoto si applica l'articolo 3.1.2 del regolamento European Aquatics: ogni federazione nazionale può iscrivere fino a 4 atleti per ciascuna gara individuale nelle batterie del mattino. Indipendentemente dai tempi fatti registrare e dal piazzamento globale nelle batterie, soltanto i 2 atleti più veloci per ciascun Paese hanno il diritto di accedere alle semifinali (o alla finale, nelle gare sui 400 metri o superiori) oppure di figurare come riserve. Una regola crudele che evita la ‘cannibalizzazione' di alcune prove da parte di una sola nazione, impedendo anche in estrema ipotesi un podio con una sola bandiera.

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L'articolo 3.1.2 del regolamento European Aquatics che ha escluso Viberti

Cerasuolo realizza il record italiano e fa capire il livello di stress della sfida con gli altri italiani: "Uno stillicidio"

"Comunque per noi italiani la mattina ogni volta è un stillicidio", sintetizza Cerasuolo appena uscito dall'acqua, ben sapendo che il suo risultato strepitoso, assieme a quello di Martinenghi, significa l'esclusione del pur bravo Viberti. Succede che in specialità in cui la scuola azzurra ha grande quantità di talenti (come la rana maschile e femminile oppure lo stile libero), le batterie del mattino agli Europei si trasformano in un vero e proprio ‘campionato Italiano mascherato'. Per gli azzurri la tensione è altissima: non si gareggia solo per qualificarsi e al contempo gestire le energie in vista del pomeriggio, ma bisogna spingere al massimo per vincere anche il derby interno ed evitare di essere beffati da un compagno di squadra per una manciata di centesimi.

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Ludovico Blu Art Viberti in azione agli Europei di Parigi

Ludovico Viberti non cerca scuse: "Una brutta gara, la competizione interna è l'ultimo dei problemi"

Viberti dal canto suo guarda più alla sua prova, senza alibi, quando gli si fa notare la beffa: "No, vabbè, alla fine quando sono così lontano dai miei migliori tempi, è l'ultimo dei problemi la competizione interna. Niente, un'altra brutta gara (nei giorni scorsi era stato eliminato in batteria nei 100 rana con l'undicesimo tempo, anche in quel caso per la stessa regola e sempre per ‘colpa' di Cerasuolo e Martinenghi, mentre era stato lui il responsabile della squalifica della staffetta 4×100 mista mixed per un gesto tecnico irregolare, ndr). Non so cosa non vada, perché in queste settimane le sensazioni non erano neanche male. C'è da capire, sicuramente la preparazione è stata un po' approssimativa, però non c'è un motivo per il quale stamattina abbia fatto un tempo più alto del Settecolli. L'unica cosa positiva è che la stagione è finita. Sarà un'estate in cui bisognerà ritrovare un po' di fiducia perché adesso è bassa".

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