Si conclude nel peggiore dei modi per Valentino Rossi il week end GP dell'Emilia Romagna, settima prova del Mondiale 2020 di MotoGP, iniziato già malissimo per un episodio avvenuto però lontano dal circuito di Misano. Il Dottore nel secondo appuntamento consecutivo sul tracciato romagnolo ha visto compromettersi subito la propria gara con una caduta al primo giro che poi, dopo aver tentato senza riuscirci una disperata rimonta, lo ha costretto al ritiro mettendo così fine ad un week end nero iniziato già nella notte tra venerdì e sabato.

Sfruttando l'assenza del pilota, a Tavullia, a poco più di 10 chilometri di distanza, nella notte tra venerdì e sabato infatti una banda di malviventi ha tentato di introdursi all’interno della sede della VR46 Racing Apparel, l'azienda di proprietà del nove volte campione del mondo. Secondo quanto riportato dal Corriere Adriatico i ladri però sarebbero stati costretti a scappare in un terreno agricolo limitrofo all'azienda del 41enne marchigiano dopo aver fatto scattare l'allarme che ha avvertito gli agenti di polizia giunti immediatamente sul posto costringendo alla fuga i malviventi che sono rimasti dunque a mani vuote. Probabilmente l'obiettivo dei ladri erano i gadget firmati VR46 che sarebbero poi stati venduti a tifosi e appassionati recatisi a Misano per il secondo appuntamento della MotoGP sul circuito intitolato a Marco Simoncelli, distante poco più di 10 km da Tavullia.

La VR46 Racing Apparel è infatti una delle società che fa capo a Valentino Rossi, nello specifico si tratta di quella che si occupa di disegnare, produrre e commercializzare in tutte le tappe del Mondiale MotoGP abbigliamento e merchandising griffato VR46 e di molti altri piloti della classe regina del Motomondiale (tra cui tutti i piloti usciti dalla VR46 Academy come Pecco Bagnaia e Franco Morbidelli).