Verstappen mortifica la Ferrari, non ci andrebbe mai: “Che senso ha arrivare quinto o sesto?”
Max Verstappen sta benissimo dov'è e nessuno può avere dubbi al riguardo, dopo il ricchissimo rinnovo con la Red Bull fino al 2030 in cambio di uno stipendio mostruoso, che potrebbe raggiungere i 115 milioni all'anno in caso di incetta di vittorie e conseguentemente di bonus, ma che comunque sarà almeno di 92 milioni di parte fissa, contro i 70 del precedente accordo. Il 29enne olandese ha dunque deciso di consacrare la sua intera carriera (visto che ha fatto capire che dopo la scadenza del 2030 potrebbe ritirarsi) con la scuderia con cui ha vinto quattro Mondiali di Formula 1 consecutivi e che ha appena riportato sul gradino più alto del podio a Sepang dopo quasi un anno di digiuno.
In passato si era parlato molto di un passaggio alla Mercedes per Verstappen, qualcuno si era spinto a darlo per vicinissimo lo scorso anno, ipotizzando che al via della stagione 2026 ci sarebbe stato il pluricampione di Hasselt al posto di Russell a fare coppia con Antonelli. Niente di tutto questo e anche niente Ferrari, che oggi Max mortifica con parole crude, che tuttavia fotografano esattamente come viene vista la scuderia di Maranello nel circus della F1. Tanto fascino, avere una Ferrari in garage fa sempre status symbol, ma quando si parla di corse e soprattutto di vincere, il discorso cambia completamente.
Verstappen spiega perché non guiderà una Ferrari in Formula 1: "Voglio solo vincere"
In un'intervista alla Press Association, a Verstappen è stato chiesto se sarebbe tentato di seguire le orme di altre due leggende come Schumacher e Hamilton e guidare per la Ferrari, la risposta è stata quella di uno che ha un pensiero fisso e non è guardarsi allo specchio con addosso il Cavallino Rampante: "Voglio solo vincere. Non sono un tipo nostalgico. Rispetto assolutamente il marchio. Ma se questo significa impegnarsi e arrivare quinto o sesto, che senso ha? Sono molto orientato verso i risultati e ho già vinto molto con questa squadra. La Red Bull è come una seconda famiglia e la sfida della ricostruzione è quello che mi motiva".
In Malesia, che nell'occasione ha ospitato il GP del Bahrain, Verstappen ha centrato la 72esima vittoria della sua carriera: davanti a lui ci sono solo Hamilton con 106 e Schumacher con 91. Alla fine della stagione 2030, l'ultima di contratto con la Red Bull, Max avrà 33 anni. In pratica un ‘ragazzino' se paragonato all'immarcescibile Alonso, che ne avrà 46 al termine del 2027, ulteriore anno appena aggiunto al suo contratto con l'Aston Martin. E tuttavia la prospettiva che l'olandese si fermi lì è concreta.
Max e il futuro: "Forse dopo il 2030 non continuerò, voglio vedere i miei figli crescere"
"Rimanere fino ad allora (l'età di Alonso, ndr) significherebbe aver dedicato più di metà della mia vita alla Formula 1, e probabilmente è un po' troppo – ha spiegato Verstappen – Ho prolungato il mio impegno per qualche altro anno, poi mi chiederò di nuovo: ‘Posso dedicarmici al 100%?'. E se la risposta è no, o se ci sono altre cose interessanti che meritano più tempo, allora forse non continuerò. Voglio anche passare più tempo a casa e vedere i miei figli crescere". Nel mentre, conoscendo l'insaziabile cannibale che è, qualche altro titolo potrebbe portarlo a casa.