“Una tassa invisibile che brucia il portafoglio”: perché guidare con le gomme sgonfie è buttare benzina

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Guidare con la corretta pressione delle gomme può portare a risparmiare non poco su un pieno di benzina: è il risparmio più ignorato dagli automobilisti.

Altro che scendere, i prezzi di benzina e gasolio volano alle stelle, conseguenza di uno scenario geopolitico mondiale di cui tutti paghiamo le conseguenze nel nostro portafoglio. Risparmiare sul carburante della propria automobile è diventato una necessità ed è meglio seguire alcuni comportamenti virtuosi alla guida per cercare di grattare dove possibile la spesa diventata una mazzata nel bilancio familiare. Ma c'è anche qualcos'altro che possiamo fare, anzi dovremmo fare, se vogliamo evitare di buttare letteralmente soldi e pagare "una tassa invisibile che distrugge le gomme e brucia il portafoglio".

Guidare con gomme sgonfie = buttare soldi

Sono parole di Scotty Kilmer, famoso meccanico e divulgatore statunitense, che va al cuore del problema: "Il 70% degli automobilisti viaggia con la pressione sbagliata degli pneumatici". Dove per pressione sbagliata si intende troppo bassa, ovvero circolare con gomme sgonfie. Una condotta dannosa e dispendiosa, che basterebbe davvero poco per correggere, recuperando parecchi euro che probabilmente non sapevamo di gettare via.

La verità è che quello sulla pressione delle gomme è il risparmio più ignorato dagli automobilisti. Di più: tra tutti i consigli per consumare meno, la gestione degli pneumatici è la voce con il più alto rapporto tra sforzo zero e risparmio economico reale. È una manutenzione che richiede meno di cinque minuti al mese e non costa nulla, visto che i compressori sono gratuiti alla pompa di benzina o costano pochi euro se li si vuole comprare, ma la sua incidenza sul bilancio mensile può essere davvero pesante.

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Il controllo della pressione delle gomme della propria auto andrebbe almeno una volta al mese

Dov'è il problema: la fisica della "resistenza al rotolamento"

La spiegazione chiama in causa la fisica: il problema degli pneumatici che non sono a pressione giusta, ovvero sono sgonfi, è che perdono la loro rigidità strutturale e ‘si appiattiscono' sulla strada, aumentando l'impronta a terra. Questo genera un fenomeno chiamato eccessiva resistenza al rotolamento: la gomma deve continuamente deformarsi e rigenerare la sua forma mentre gira, dissipando energia sotto forma di calore. Il motore è costretto a erogare più potenza ed effettuare più sforzo anche a velocità costante per vincere questo attrito.

Il danno per il portafoglio: quanti euro si buttano guidando con pneumatici non a pressione corretta

Per quantificare l'esborso supplementare quando si guida la macchina con gomme sgonfie, si deve fare riferimento ai dati tecnici pubblicati dalle agenzie automobilistiche internazionali: per ogni calo di 0,2 bar rispetto alla pressione ideale di tutti e quattro gli pneumatici, l'efficienza del carburante scende di circa l'1%. Ecco che dunque gomme palesemente sgonfie – tra lo -0,5 e lo -0,6 bar – fanno impennare i consumi tra il 3% e il 6%. Su un pieno da 90 euro, significa buttare via tra i 3 e i 5 euro a serbatoio senza alcun motivo.

Ma c'è anche altro che dovrebbe consigliare di andare subito a controllare la pressione degli pneumatici:  viaggiare sotto pressione non fa solo consumare più carburante, ma fa consumare la gomma in modo irregolare, soprattutto sui bordi esterni. Questo riduce la vita utile dello pneumatico fino al 20-25%, costringendo a sostituire il treno di gomme con mesi di anticipo. Un'altra spesa aggiuntiva che va a pesare sul portafoglio.

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La pressione delle gomme va misurata sempre a freddo

La regola per misurare correttamente la pressione degli pneumatici

La regola aurea è misurare la pressione a freddo, ovvero quando l'auto è ferma da almeno 2-3 ore o ha percorso meno di 2-3 km. Il rotolamento infatti scalda l'aria interna, facendola espandere e sfalsando le letture in eccesso. Inoltre è buona abitudine non attendere che sul cruscotto si accenda la spia d'allarme dei sistemi automatici di monitoraggio della pressione, visto che questo accade solo quando la pressione è già crollata del 20-25% sotto la soglia. A quel punto già si sta sprecando benzina da settimane.

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