Covid 19
17 Marzo 2020
12:27

Tourist Trophy 2020 cancellato: Coronavirus ferma anche la ‘corsa della morte’

L’edizione 2020 del leggendario Tourist Trophy, che si sarebbe dovuta tenere dal 30 maggio al 13 giugno sul pericolosissimo circuito irregolare dell’Isola di Man in Gran Bretagna, è stata cancellata a causa del Coronavirus. Anche la gara motociclistica più pericolosa al mondo deve dunque fermarsi davanti all’emergenza sanitaria legata alla crescente diffusione su scala mondiale del CoVid-19.
A cura di Michele Mazzeo
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Il Coronavirus (qui gli aggiornamenti in tempo reale con le ultime news sull’emergenza sanitaria in Italia e nel resto del mondo) non risparmia nessun evento di motorsport. E così anche il Tourist Trophy, la gara motociclistica più pericolosa al mondo (con oltre 260 vittime tra piloti, commissari e spettatori in un secolo di storia), vede la sua edizione 2020 cancellata a causa della crescente diffusione a livello globale dell’epidemia CoVid-19.

Stop al Tourist Trophy 2020: Coronavirus ferma anche la gara più pericolosa al mondo

Ad annunciare la cancellazione del Tourist Trophy 2020 è stato Haward Quayle, il primo ministro dell’Isola di Man, in Gran Bretagna, dove dal 30 maggio al 13 giugno si sarebbe dovuta disputare, come da tradizione, la corsa tra marciapiedi, muretti, dossi, curve strette, salite e discese, che caratterizzano e rendono pericolosissimi i 60 chilometri di strade irregolari su cui si snoda il circuito dello Snaefell Mountain Course che dal 1976 venne escluso dal calendario del Motomondiale proprio per la sua eccessiva pericolosità.

TT Isola di Man ‘chiusa’ per CoVid-19: “Cancellazione dovuta a misure di sicurezza prese”

Una scelta, quella presa dal Consiglio dei ministri locale, dettata dalla necessità di intensificare le misure per proteggere la popolazione dell’Isola di Man dalla pandemia di Coronavirus, ma che, come ha spiegato il Ministro delle Imprese Laurence Skelly, non è stata presa a cuor leggero : "La decisione di cancellare l’evento non è stata presa alla leggera e tutte le opzioni, tra cui rinviare o ritardare la decisione, sono state esaminate nel dettaglio – ha infatti detto il ministro -. Con la limitazione dei visitatori messa in atto per il prossimo futuro volevamo decidere adesso per dare alle aziende, agli spettatori e a tutte le parti coinvolte, il tempo per gestire l'impatto futuro. L'Isola di Man e il TT si trovano davanti a sfide uniche riguardanti il CoVid-19 e prendere questa decisione – ha concluso – darà certezze ai team, ai concorrenti, agli sponsor e azionisti dell'evento e ai visitatori di tutto il mondo”.

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