Perché molti dicono che la Formula 1 sia morta dopo aver visto come sarà la nuova partenza dei GP

C'è un momento, nei video rubati dal bordo pista di Sakhir durante gli ultimi test della Formula 1 2026 di scena in Bahrain, che sembra la parodia di una partenza: le macchine si fermano in griglia, inseriscono la prima e restano lì a sgasare per 10-15 secondi. È l'immagine che ha fatto scattare l'etichetta più brutale sui social: "la Formula 1 è morta". In realtà non c'è nessun pilota impazzito e nessun guasto: è uno degli effetti collaterali più strani delle F1 2026 e dei nuovi regolamenti sulle power unit.
Il punto tecnico, tradotto per chi non vive di telemetria, è semplice: dal 2026 è sparita l'MGU-H, il componente che prima aiutava a tenere "pronto" il turbocompressore. Senza quel supporto, per avere spinta immediata allo spegnimento dei semafori serve portare il turbo nella finestra giusta prima di accelerare davvero. E questo allunga e complica la procedura.

Perché lo start è diventato un problema (e perché chi parte dietro rischia grosso)
Il paradosso è tutto qui: la sequenza classica delle cinque luci rosse spesso lascia meno di dieci secondi tra l'ultima auto che si sistema e il via. Chi è nelle retrovie può non avere tempo sufficiente per completare la"carica” del sistema: alcune vetture scattano pulite, altre possono partire più lente o finire in anti-stall (la protezione che evita lo spegnimento).
Oscar Piastri ha fotografato il rischio con una frase che spiega anche l'ansia dei team: "La differenza tra una buona e una cattiva partenza l'anno scorso era il pattinamento o un tempo di reazione sbagliato, mentre quest'anno potrebbe essere come in una gara di F2, dove quasi vai in anti-stallo o qualcosa del genere. Potresti perdere sei o sette posizioni se va male".
La risposta della FIA: il "preavviso blu" prima delle luci rosse
Da qui l'urgenza: più che un tema di vantaggio competitivo, è una questione di sicurezza in uno dei punti più affollati della gara. Andrea Stella lo ha detto senza giri di parole: "Dobbiamo assicurarci che la procedura di partenza consenta a tutte le vetture di avere la power unit pronta a partire, perché la griglia non è il posto in cui vuoi avere auto lente a scattare".
Nei test attualmente in corso in Bahrain la FIA ha quindi provato una modifica "visibile" anche da casa: un pre-start warning con i pannelli in pista che lampeggiano in blu per 5 secondi, prima di far partire la normale sequenza delle luci rosse. Un segnale semplice: "ora inizia davvero la procedura", così i piloti possono sincronizzare la preparazione del turbo.
E, tra chi sostiene che sia tutto pericoloso, c'è anche chi prova a sgonfiare l'allarme. Lewis Hamilton, per esempio, ha tagliato corto così: "Non è sicuramente pericoloso perché è solo una procedura diversa, solo più lunga rispetto al passato".
La verità, a oggi, è che la nuova partenza è diventata un simbolo: non solo di una F1 più "ibrida" e più tecnica, ma anche di un cambiamento che, visto in video senza contesto, sembra quasi innaturale. E in rete basta quello per decretare, con due clip e tre commenti, la sentenza più facile: "la Formula 1 è morta".