Marc Marquez tornerà in pista nel GP del Portogallo, terzo appuntamento del Mondiale 2021 della MotoGP, a quasi nove mesi dall'infortunio all'omero del braccio destro che lo ha costretto a saltare tutto lo scorso campionato e anche le prime due gare di questa nuova stagione. Nonostante ciò il pilota spagnolo della Honda si presenterà in pista a Portimao con ancora aperta la possibilità di conquistare il titolo iridato nella classe regina, quello che sarebbe il nono alloro personale nel Motomondiale che gli permetterebbe di agganciare dunque Valentino Rossi.

Ovviamente bisognerà vedere quali saranno le condizioni del classe '93 nel momento del rientro in pista dopo quasi 9 mesi di inattività e un solo test, per giunta con una moto stradale, sulle spalle. Ma, stando ai numeri, la conquista del titolo iridato da parte di Marc Marquez non appare così impossibile. Lo spagnolo infatti comincerà il suo Mondiale 2021 nella terza gara dell'anno, a Portimao, con 40 punti di distacco dal leader Johann Zarco, 36 da Maverick Viñales e Fabio Quartararo e 22 dal campione in carica Joan Mir. Distacchi enormi per qualsiasi pilota ma non per il Marc Marquez visto nei 7 anni precedenti all'infortunio: il pilota di Cervera infatti ha conquistato ben quattro dei suoi sei titoli mondiali nella classe regina con un vantaggio sul secondo superiore ai 40 punti e nel 2017 dopo le prime due gare si trovava a 37 punti dal leader centrando poi il titolo con altri 37 di margine sul rivale.

L'incognita più grande restano però le sue condizioni fisiche al momento del rientro in pista a 271 giorni dall'infortunio all'omero del braccio destro. Nella storia della classe regina del Motomondiale ci sono difatti precedenti contrastanti tra loro: un campione tornato in sella dopo un lungo stop per infortunio che non riuscì più a vincere nemmeno una gara e uno che invece tornò addirittura a vincere più di un titolo iridato. Il primo è il pilota inglese Barry Sheene che, dopo aver vinto il titolo nella 500cc nel '76 e nel '77, nel 1983 tornò in sella sette mesi dopo essersi fratturato entrambe le gambe senza riuscire più a conquistare un singolo successo in gara. Il secondo è invece il leggendario Mick Doohan che dopo aver rischiato di perdere la gamba destra in un incidente ad Assen nel 1992 torno in pista dopo appena due mesi, e dopo una stagione di assestamento (in cui centrò una sola vittoria), comincio il suo incredibile ciclo che lo portò a vincere cinque titoli mondiali della 500cc consecutivi. Il Cabronçito ovviamente si augura dunque di ripetere quanto fatto da Doohan e di farlo anche prima rispetto all'australiano.