La nuova Ferrari si chiamerà SF21 e ripartirà da dove l'avevamo lasciata: ovvero, non potrà essere ancora competitiva per la conquista del Mondiale di Formula 1 nella prossima stagione. Proverà a dare fastidio alla Mercedes, concorrerà per ritagliarsi un posto in prima fila ("tra le prime 3 posizioni"), continuerà a studiare da grande perché – mutuando le parole del Team Principal – Mattia Binotto "questo sarà un anno di transizione" in cui il telaio della vettura, che sarà svelata alla vigilia dei test di Barcellona (1-3 marzo), resterà sostanzialmente inalterato (sarà lo stesso del 2020).

Non è una deminutio ulteriore per la scuderia del Cavallino ma una scelta logica dettata anche dal cambio dei regolamenti e dalla nuova generazione di bolidi che definirà la dimensione della F1 a partire dal 2022. È anche per questo motivo che la denominazione della monoposto ha una sigla così semplice. Con un piede nel passato recente, completamente da dimenticare, e lo sguardo proiettato al futuro: è così che la SF21 si presenterà ai nastri di partenza del prossimo circuito iridato.

Nel 2020 il livello di prestazione è stato inadeguato e non all'altezza della nostra storia per quanto riguarda la classifica costruttori – ha ammesso Binotto nella conferenza stampa di fine anno -. E so bene che dopo una stagione da 4, il mio destino è legato ai risultati. Ma siamo anche consapevoli che non si può recuperare in così poco tempo il gap con i migliori in una situazione tecnica così complicata. Ovvero, avremo sì una power unit nuova perché il regolamento lo permette ma avremo anche componenti congelati come il telaio e meno opportunità di sviluppo  per l'aerodinamica.

Quando sarà possibile conoscere la ‘Rossa' che affronterà il Mondiale con Carlos Sainz al fianco di Charlse Leclerc? Avverrà in due momenti differenti, due eventi: nel primo ci sarà la presentazione ufficiale del team e dei piloti; nel secondo, invece, si alzerà il velo sulla vettura che avrà come obiettivo risalire posizioni in classifica.