Michael Bay fa causa a Cadillac F1 per il lancio durante il Super Bowl: chiede un risarcimento milionario

L'ingresso di Cadillac in Formula 1 doveva essere una dichiarazione d'intenti: un evento popolare, un lancio pensato per chi la F1 la guarda poco o per niente, una presentazione "da America". È diventato invece un caso legale potenzialmente pesante per il nuovo team Cadillac, alla vigilia del debutto nel Mondiale 2026 come undicesima scuderia.
Il regista Michael Bay ha intentato una causa contro Cadillac F1 e contro il CEO Dan Towriss, sostenendo che il marchio avrebbe utilizzato senza autorizzazione alcune idee creative discusse con lui per lo spot andato in onda durante il Super Bowl. La cifra richiesta è di 1,5 milioni di dollari, pari a circa 1,26 milioni di euro (al cambio attuale).
Al centro della vicenda c'è il video di lancio legato alla presentazione della livrea 2026: un prodotto costruito per "parlare" a un pubblico di massa e cucito addosso a un parallelismo simbolico, con riferimenti al celebre discorso di John Kennedy sulla corsa allo spazio.
Secondo il famoso regista di Pearl Harbor, Armageddon e della saga Transformers (solo per citarne alcuni), il progetto sarebbe partito con contatti diretti e un coinvolgimento operativo, poi interrotto mentre la produzione era in corso. Nella denuncia il 60enne di Los Angeles sostiene che la neonata scuderia di Formula 1 "abbia apparentemente rubato le idee e il suo lavoro per lo spot senza pagarlo" e che "hanno pianificato fin dall'inizio di fregarlo".
"Volevano uno spot pubblicitario alla ‘Michael Bay' a un prezzo stracciato. Bay e il suo team hanno lavorato instancabilmente 24 ore su 24 per preparare questa produzione. Bay ha personalmente lavorato tutta la notte per mettere insieme varie idee per il progetto"prosegue infatti la denuncia.

Il team, però, respinge l'impianto accusatorio. Towriss ha dichiarato a The Athletic: "Sono deluso dalla decisione di Michael di farci causa. Non c'è dubbio che tutto il lavoro creativo fosse già stato svolto molto prima che parlassimo con lui. Volevamo parlargli di un ruolo da regista, non rubare le sue idee". E un portavoce di Cadillac ha aggiunto: "Bay è un genio del cinema, ma dopo due incontri è diventato chiaro che non saremmo riusciti a rispettare i tempi previsti".
Resta anche il tema dei costi e dell'esposizione: uno spazio pubblicitario al Super Bowl può arrivare a cifre enormi (si parla di budget nell'ordine dei 10 milioni di dollari, cioè circa 8,4 milioni di euro), e una causa di questo tipo rischia di "raddoppiare" l'eco del lancio, ma anche di trasformarlo nel primo grattacapo politico-mediatico del progetto Cadillac F1.
Per il team statunitense, che aveva scelto l'evento come piattaforma per la presentazione della livrea (come già previsto dal calendario dei lanci 2026), la partita adesso si sposta fuori pista: in tribunale, tra ricostruzioni opposte e una domanda semplice ma decisiva, quella sulla paternità delle idee.