McLaren spiega perché ha cambiato idea sul suo primo SUV: “Quale figlio lasci a casa?”
Per anni McLaren aveva detto che non lo avrebbe fatto. Non semplicemente che un SUV non fosse nei programmi, ma che costruirne uno avrebbe rischiato di "diluire il marchio". Otto anni dopo la posizione è cambiata completamente: la casa britannica ha confermato che nella nuova gamma entrerà anche il primo SUV della storia McLaren. E per spiegare perché Nick Collins, CEO del gruppo, ha utilizzato un esempio molto meno complicato di qualsiasi piano industriale: "È piuttosto difficile quando devi decidere quale dei tuoi figli lasciare a casa".
Il riferimento è alle McLaren costruite fino a oggi: supercar a due posti, straordinarie quando si parla di prestazioni ma inevitabilmente limitanti per chi cerca un'auto utilizzabile anche con una famiglia. Ed è proprio lì che il costruttore inglese ha individuato uno spazio finora lasciato agli altri.
Perché McLaren ha deciso di costruire il suo primo SUV
Il cambio di filosofia è evidente se si torna al 2018. L'allora amministratore delegato Mike Flewitt spiegava che nel mondo esistevano già abbastanza SUV e che McLaren non ne aveva bisogno. Secondo lui una vettura di quel tipo non avrebbe rappresentato né la tradizione nel motorsport né quella delle grandi auto da guidare. La conclusione era ancora più netta: "Perché diavolo dovremmo farlo?".
Oggi la risposta esiste. Collins sostiene che i recenti successi della McLaren in Formula 1 abbiano creato un grande interesse verso il marchio anche tra persone che non hanno mai comprato una sua vettura. E il COO Michael Straughan lo ha detto ancora più chiaramente: esistono tifosi della McLaren F1 che non acquisterebbero una sportiva a due posti, ma prenderebbero in considerazione un SUV McLaren.
C'è naturalmente anche un motivo economico. McLaren vuole ampliare la propria gamma e aumentare i volumi dopo anni complicati per la sezione Automotive. Il nuovo performance SUV rientra infatti in un piano di investimenti da 500 milioni di sterline nel Regno Unito, che comprende anche un nuovo stabilimento e lo sviluppo interno di motori e trasmissioni. Una data ufficiale per il lancio, però, non è stata ancora comunicata.
Il terreno, del resto, è già stato preparato dai rivali: Lamborghini con Urus, Aston Martin con DBX, Bentley con Bentayga e Ferrari con Purosangue hanno dimostrato che una carrozzeria lontana dalle sportive tradizionali può allargare enormemente il pubblico di un marchio. Adesso ci arriva anche McLaren. Proprio quella che per anni aveva spiegato perché un SUV McLaren non sarebbe mai dovuto esistere.