L’ingegnere di pista di Kimi Antonelli: “In lui ho visto quello che avevano Hamilton e Schumacher”

Il GP Cina 2026 si è preso un posto di diritto nella storia della Formula 1. Pole e vittoria per Kimi Antonelli, che a 19 anni ha trionfato alla 26ª gara della sua carriera ed ha regalato all'Italia un successo che mancava da vent'anni. A trionfare, però, è stata la Mercedes che ha piazzato un'altra doppietta, corroborata dal podio di Lewis Hamilton che, come si è ampiamente capito, viene considerato sempre uno di famiglia. Il triat d'union è ovviamente Toto Wolff. Ma Peter Bonnington, detto ‘Bono', in realtà è altrettanto un grande artefice. Per oltre un decennio è stato l'ingegnere di pista di Lewis, ora lo è di Kimi. Li conosce bene ed ha fatto un'analogia tra il giovane pilota italiano ed Hamilton, ma anche con Michael Schumacher.
"Con Lewis e Kimi abbiamo riunito la band"
‘Bono' è salito sul podio, come ha fatto già tante altre volte. Ma quella di Shanghai non è stata come tutte le altre. Quel podio resta nel suo cassetto dei ricordi. La descrizione o meglio la metafora utilizzata è calzante, a Sky Sports F1 ha detto: "Avere lì sul podio Lewis con Kimi è stato un momento incredibile. Un momento che ricorderò per sempre. È stato come riunire la band. Lewis è un grande sportivo, ed è stato bello celebrare la prima vittoria di Antonelli anche con lui".
Le differenze tra Hamilton e Antonelli
Dopo di che a Bonnington è stato chiesto delle esperienze lavorative con Hamilton e Antonelli: "Di Lewis sapevo come pensava, sapevo che non aveva bisogno che gli dicessi niente. Mentre quando ho iniziato a lavorare con Kimi sapevo che era tutto diverso. Mi ritrovo a dover ricordare un sacco di cose che davo per scontato, ma per me è stato un processo positivo. Kimi porta un'atmosfera diverse, è giovane, pieno di energia, gli piace essere con la squadra, è pronto a fare scherzi. Ma sa quando deve lavorare. Lui ha completato il primo passo, dobbiamo continuare a impegnarci".

In cosa Antonelli somiglia a Hamilton e Schumacher
Parole splendide quelle dell'ingegnere che è stato ‘costretto' a parlare delle somiglianze tra Antonelli ed Hamilton, facendolo ha tirato in ballo pure Schumacher: "Ho letto un libro tanti anni fa, è sulla regole delle 10.000 ore. Dice che per imparare e padroneggiare una disciplina servono quelle ore. Ho iniziato a crederci fermamente pensando che se tutti avessimo tanta pratica saremmo abbastanza bravi. Poi ho incontrato gente come Michael e come Lewis. E allora ti rendi conto che in realtà c'è un passo in più, quel decimo o due in più, quello che ha anche Kimi".
Le parole di Bonnington sono importanti e rappresentano un vero e proprio imprimatur per il pilota italiano, paragonato a due dei più grandi di sempre, che al di là delle classifiche e delle passioni personali sono i più vincenti di sempre.