Lewis Hamilton e il Team Radio sarcastico con la Ferrari a Baku: “Ok, guarderò in tv”

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Lewis Hamilton ha espresso amarezza anche per la gestione delle qualifiche a Baku.
Il confronto durante le sessioni del Gp di F1 mette in risalto ancora una volta le frizioni tra il pilota e il muretto. E la disamina è impietosa: “Non ha funzionato niente, ma ormai ci sono abituato”.

Il sesto posto non racconta solo la qualifica di Lewis Hamilton a Baku. A spiegare meglio la sessione del Gp di F1 in Azerbaijan è il Team Radio col muretto Ferrari. Il pilota chiede aggiornamenti sulla propria posizione e, dopo aver ricevuto come risposta "P7", replica: "Ok… guarderò in tv". Una battuta che appare sarcastica e arriva alla conclusione di una giornata nella quale si sono sommati una serie di problemi: il cambio di strategia in Q3, la mancanza di scia di cui beneficiare, le difficoltà legate alle gomme e il divario netto di velocità rispetto alle Mercedes.

Il pilota inglese ha chuso a mezzo secondo da Charles Leclerc e a 1″3 da George Russell in pole. Un risultato che va letto a margine di una qualifica complicata sia per la gestione del giro sia per le prestazioni della sua SF-26. "Non ha funzionato niente, ma ormai ci sono abituato".

Il piano della Ferrari cambia in Q3 e Hamilton resta senza scia

Hamilton racconta una qualifica che sembrava partita in maniera incoraggiante e che è diventata farraginosa nelle fasi successive. Il passaggio che ha un peso determinate è in Q3, quando la Ferrari decide di cambiare il piano inizialmente previsto

"Invece di fare due giri veloci, abbiamo finito per aspettare", ha spiegato il britannico ponendo l'attenzione sulle conseguenze spenalizzanti per una situazione meno favorevole sul rettilineo: nel giro decisivo si è trovato a precedere Leclerc e senza una vettura sulla quale prendere la scia sul ungo rettilineo. "Questo da solo ha fatto una bella differenza", ma non è l'unico elemento rilevante per chiarire il tempo perso.

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Il pilota britannico scatterà dalla sesta posizione in griglia di partenza.

Le gomme erano già un problema nelle libere

La questione delle gomme era già emersa nelle libere del giovedì in riferimento al grip e al bilanciamento della sua monoposto. In qualifica quella difficoltà ha fatto capolino nel suo commento. "Non riuscivo a far funzionare queste gomme poco funzionali. È davvero una gran seccatura. Dobbiamo farci ridare degli pneumatici decenti". La continuità di questo intoppo non risolto lo ha frenato.

Il confronto con Mercedes rende più pesante il sesto posto

Il divario con le Mercedes era apparso subito chiaro nelle libere e in qualifica, oltre al gap di velocità apparso evidente già il giorno prima, s'è aggiunto anche il problema della gestione del giro decisivo. Il sesto posto di Hamilton si inserisce in questo contesto: in una differenza che era leggibile anche prima delle stesse qualifiche. "Non potevamo competere con la Mercedes, sono semplicemente molto più veloci in rettilineo rispetto a noi". Un aspetto, quest'ultimo, particolarmente rilevante su un circuito come quello di Baku. Ecco perché la sessione odierna gli ha lasciato un quadro poco incoraggiante nel confronto con altre monoposto che hanno qualcosa in più rispetto alle Ferrari. "Sarà dura sorpassare le Mercedes. E tenere il ritmo del loro motore in rettilineo sarà tosto".

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