Kimi Antonelli scopre cosa ha combinato con l’errore in qualifica a Zandvoort: “Avevo dei buchi nel fondo”
Il weekend della Formula 1 2026 di Kimi Antonelli a Zandvoort era cominciato nel migliore dei modi e nel giro di poche ore si è trasformato in una rincorsa contro un danno provocato dallo stesso pilota italiano. Prima il miglior tempo nelle uniche prove libere del GP d'Olanda, poi quell'errore nelle prime battute della Qualifica Sprint che sembrava essersi risolto con una semplice escursione nella ghiaia. Solo una volta tornato ai box Antonelli ha scoperto cosa aveva realmente combinato alla sua Mercedes.
Nel suo primo giro lanciato della SQ1, il 19enne bolognese ha perso il controllo della W17 ed è finito nella ghiaia. È riuscito a tornare in pista e a proseguire la sessione, ma il passaggio fuori dal tracciato ha provocato danni al fondo, una delle componenti determinanti per la generazione del carico aerodinamico delle monoposto 2026.
L'errore di Antonelli nella Qualifica Sprint danneggia il fondo della Mercedes
L'entità del problema è diventata evidente soltanto dopo. "Avevo un paio di buchi nel fondo", ha raccontato Antonelli al termine della Qualifica Sprint. Poi il dato che rende l'idea delle conseguenze dell'errore: "Quando sono rientrato inizialmente mi hanno detto che avevo perso 25 punti di carico" ha infatti aggiunto.
I meccanici Mercedes sono intervenuti tra una fase e l'altra riuscendo a recuperare parte della prestazione, ma non a cancellare completamente le conseguenze dell'escursione nella ghiaia. Il giovane emiliano ha spiegato infatti che, nonostante le riparazioni, il danno era ancora presente e la monoposto era diventata più complicata da guidare soprattutto nelle curve lente.
Eppure Kimi è riuscito a limitare parecchio i danni. Superate SQ1 e SQ2, ha concluso la SQ3 in quinta posizione a 227 millesimi dal compagno di squadra George Russell, che con l'altra Mercedes ha conquistato la pole della Sprint Race in 1:11.567.
Un risultato che assume un significato diverso conoscendo le condizioni della sua vettura. Anche Toto Wolff ha confermato l'entità del problema, parlando di una perdita nell'ordine dei 20 punti di carico aerodinamico prima dell'intervento dei meccanici Mercedes. Il team principal ha inoltre sottolineato come Antonelli abbia poi commesso un'altra piccola imprecisione a curva 11 nel giro decisivo.
Il pilota italiano, però, non ha cercato attenuanti e si è assunto la responsabilità dell'errore. Il rammarico è inevitabile soprattutto pensando a quanto mostrato poche ore prima: nelle FP1 Antonelli era stato il più veloce in 1:12.949, davanti a Norris e Russell, mostrando immediatamente un grande feeling con Zandvoort.
Mercedes ha così avuto la conferma di possedere una monoposto estremamente competitiva sul circuito olandese: Russell partirà davanti a tutti nella Sprint Race mentre Antonelli scatterà quinto, nonostante abbia disputato gran parte della Qualifica Sprint con una vettura non nelle condizioni ottimali. E proprio questo lascia a Kimi il rimpianto più grande: senza quell'errore nella ghiaia avrebbe potuto giocarsi la pole con il compagno di squadra.