Il motore Mercedes F1 2026 debutta in pista prima del meeting sul trucco: Briatore lo fa esordire a sorpresa

La Formula 1 2026 entra nel vivo prima ancora di accendere ufficialmente i motori. E tra presentazioni e primi shakedown, con ancora più di metà griglia che deve togliere il velo alle proprie monoposto per la nuova stagione, c'è già un esordio in pista che ha destato molto clamore. Non per le prestazioni mostrate, bensì per il timing con cui è arrivato.
A Silverstone, sotto la pioggia britannica, infatti, la Alpine di Flavio Briatore ha fatto girare su un tracciato per la prima volta la A526, segnando il debutto reale del discusso motore Mercedes che sarà al centro della riunione FIA fissata per giovedì 22 gennaio, stesso giorno in cui la casa tedesca presenterà la nuova monoposto con cui Kimi Antonelli e George Russell correranno nel prossimo campionato.

Il debutto della Alpine motorizzata Mercedes alla vigilia del vertice FIA
Al volante c'era Pierre Gasly, impegnato in uno shakedown a ritmo controllato a causa delle non agevoli condizioni meteo. Le immagini e i video trapelati sui social, pubblicati dal pilota inglese Chris Smiley tra le storie del proprio profilo Instagram, hanno permesso di ascoltare per la prima volta il sound della nuova power unit Mercedes 2026, finora ascoltato solo nel fire-up ufficiale della squadra di Brackley.
La scelta di scendere in pista proprio ora non è casuale. Alpine è il primo team cliente a testare il nuovo propulsore in condizioni reali, poche ore prima del summit tecnico FIA che dovrà chiarire i dubbi regolamentari sul progetto Mercedes.
Il nodo del "trucco" sul motore Mercedes 2026
Il tema è politico prima ancora che tecnico. Secondo quanto emerso nel paddock, Mercedes avrebbe sfruttato una zona grigia del regolamento sul rapporto di compressione del V6 endotermico. La soluzione consentirebbe di rispettare il limite di 16:1 durante i controlli statici, per poi salire fino a 18:1 a motore caldo in condizioni di gara.
Un vantaggio stimato in circa 13 cavalli, pari a alcuni decimi al giro, che potrebbe pesare molto all'inizio del nuovo ciclo regolamentare. Per Ferrari, Audi e Honda questa interpretazione viola lo spirito delle regole, anche se formalmente legale secondo i controlli attuali.
La FIA, inizialmente orientata a concedere il via libera, ha convocato un confronto tecnico dopo la pressione dei costruttori rivali. "Come di consueto con l'introduzione di nuovi regolamenti, sono in corso discussioni sulla versione 2026 che riguarda power unit e telaio. L'incontro previsto per il 22 gennaio è tra esperti tecnici", ha spiegato qualche giorno fa un portavoce FIA.

Briatore accelera: la mossa a sorpresa di Alpine
La mossa di Briatore pesa anche sul piano politico. Alpine ha chiuso definitivamente l'era Renault, diventando cliente Mercedes proprio nel momento più delicato. Portare in pista il motore prima del chiarimento ufficiale significa mostrare fiducia nella legittimità del progetto, ma anche alzare la tensione con gli altri costruttori.
Audi, in particolare, ha già fatto sapere che dal vertice non arriveranno compromessi immediati. Mattia Binotto ha chiarito che l'obiettivo è definire i criteri di controllo futuri, evitando che un'interpretazione regolamentare condizioni l'intero Mondiale 2026 e, magari, l'intero ciclo tecnico. Il motore Mercedes è già sceso in pista. Ora la parola passa alla FIA.