Il figlio di Schumacher lascia tutti a bocca aperta in Indycar: debutto sensazionale sugli ovali

Chissà che lontano dalle pressioni della Formula 1, che lo ha bocciato dopo due stagioni difficili alla Haas tra il 2021 e il 2022, Mick Schumacher, figlio del grande Michael, non possa far apprezzare finalmente le sue qualità al volante di una monoposto. Il 27enne ha appena iniziato la sua avventura nella IndyCar, dopo aver corso per un paio d'anni nel WEC (il Mondiale endurance) con l'Alpine. Se l'esordio nella prima gara del campionato – sul circuito stradale di St. Petersburg, in Florida – era stato amaro (solo 21° in qualifica e poi fuori subito al primo giro dopo essere stato coinvolto in un incidente con più vetture senza avere colpe), la sua prima su un ovale è stata sensazionale, lasciando tutti a bocca aperta.
Mick Schumacher all'esordio su un ovale in gara ufficiale a Phoenix: qualifica pazzesca, è quarto
La sessione di qualifiche del GP di Phoenix, che si correrà sabato sera, ha visto un risultato che ha del prodigioso, pur essendo Schumi Jr un "rookie super qualificato", vista l'esperienza di due stagioni complete in F1, più il titolo vinto in Formula 2 nel 2020. Mick, che lo scorso novembre è stato annunciato ufficialmente dal Rahal Letterman Lanigan Racing, ha stampato la quarta migliore media sul circuito Phoenix Raceway. Sui tracciati ovali brevi dell'IndyCar, la griglia di partenza viene decisa dalla media di velocità sui due giri veloci consecutivi che compongono le sessioni di qualifica. Ovvero dal tempo aggregato più basso dei due giri, per usare un riferimento più vicino a chi segue la Formula 1.
Schumacher partirà dunque in seconda fila, davanti a nomi grossi della categoria come Palou, Rossi, Ericsson, O'Ward. La sua prestazione è stata definita da colleghi veterani della Indy come "scioccante" per un debuttante sugli ovali. Per Mick era infatti la prima volta in assoluto su un ovale in gara ufficiale. Prima delle qualifiche di Phoenix, il tedesco aveva fatto qualche giro su pista ovale solo in un test prestagionale (a Homestead-Miami) e nell'unica sessione di prove libere in Arizona.
Un grande biglietto da visita per Mick nella sua avventura Oltreoceano: adesso dovrà dimostrare anche in gara – in programma tra poche ore – di saperci fare su un ovale. Il figlio di Michael sembra aver trovato negli Stati Uniti un ambiente che apprezza molto il suo approccio e il suo stile di guida. Il 24 maggio debutterà nella leggendaria 500 miglia di Indianapolis, un appuntamento cui si presenterà ancora più rodato e competitivo.