Il Coronavirus non ferma Ferrari e Maserati. Anche dopo la decisione del Governo di estendere la "zona rossa" a tutta l'Italia a causa dell'emergenza sanitaria legata alla diffusione del CoVid-19 nel nostro Paese (qui tutti gli aggiornamenti con le ultime notizie in tempo reale) le due case automobilistiche, fiore all'occhiello del Bel Paese, hanno infatti deciso di proseguire la propria attività produttiva nel rispetto delle più stringenti misure di sicurezza imposte per ridurre le possibilità di contagio dal virus.

Ferrari e Maserati ‘rispondono' al Coronavirus: "produzione va avanti"

Entrambe i marchi hanno le proprie sedi operative all'interno delle aree più colpite dall’epidemia di Coronavirus: Maserati infatti ha sede a Modena, mentre Ferrari, come è noto, ha il suo cuore pulsante a Maranello. Tutte e due dunque si trovano all’interno del perimetro fissato dal primo provvedimento governativo dell'8 marzo (quello che riguardava solo Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Veneto e Marche) ed entrambe hanno fin da subito annunciato che l'attività produttiva sarebbe proseguita regolarmente pur osservando le misure di sicurezza imposte dal Decreto. Decisione non variata dopo l'estensione del provvedimento a tutta Italia.

Il Cavallino: "prese tutte le contromisure adeguate. Salute dipendenti è priorità"

"Ferrari ha messo in atto tutte le misure richieste per consentire al proprio personale di svolgere l’attività lavorativa nelle migliori condizioni possibili e pertanto conferma al momento la propria continuità operativa – avevano comunicato già ieri dalla casa del Cavallino Rampante con un comunicato stampa -. Fermo restando che detta continuità non può prescindere da quella dei nostri fornitori, con i quali siamo in costante contatto. Ferrari resta in costante collegamento con le autorità ed è pronta ad adeguare le misure di sicurezza adottate in funzione dell’evolvere della situazione. Con la consapevolezza che la salvaguardia della salute e del benessere dei propri dipendenti sia la priorità assoluta”.

Tutela dei lavoratori e smart working: la ricetta del Tridente

Stesse indicazioni arrivano anche dalla casa del Tridente che ha ammesso che anche da loro, a Modena, ogni cosa si sta svolgendo regolarmente nel rispetto delle direttive proposte dal decreto e tutelando in primis la salute dei lavoratori. A tal proposito fanno sapere che solo gli operai strettamente necessari dovranno recarsi sul posto di lavoro, mentre per gli altri si ricorrerà allo smart working da casa.