Hamilton spiega in radio alla Ferrari dove hanno sbagliato, poi zittisce l’ingegnere: “Lasciami fare”

La Ferrari esce dal primo weekend stagionale di Formula 1 con uno stato d'animo sospeso tra la soddisfazione per essere chiaramente la seconda forza in griglia, visto il vantaggio abissale alla fine del GP d'Australia su McLaren e Red Bull, e la delusione per aver constatato come il gap con la Mercedes (che secondo molti non avrebbe neanche spinto al massimo) sia significativo. Fred Vasseur lo ha quantificato in circa mezzo secondo al giro, un divario che non si può certo colmare nel breve termine, in uno scenario tecnico completamente rivoluzionato dai nuovi regolamenti e in cui la gestione della parte elettrica del motore è diventata predominante sul guidare al limite in ogni punto del circuito.
Hamilton ottimista dopo il GP d'Australia: "Ottime sensazioni dalla macchina, carico per le prossime gare"
Lewis Hamilton, quarto al traguardo appena dietro Charles Leclerc, è comunque ottimista sul futuro della stagione per la Rossa: "Mi sento benissimo, avrei voluto che la gara fosse stata più lunga. Altri cinque giri e penso che sarei arrivato terzo. Ci sono molti aspetti positivi da trarre da questa giornata e la macchina mi dà ottime sensazioni. È stata davvero una gara divertente. Penso che abbiamo del lavoro da fare per migliorare la nostra potenza chiaramente, perché la Mercedes ha semplicemente più potenza di tutti, a quanto pare, o più potenza della batteria, non so bene cosa sia. Ma penso davvero che abbiamo massimizzato il nostro risultato e la nostra prestazione, mi sentivo benissimo in macchina, quindi sono davvero carico per le prossime gare".
Durante la corsa di Melbourne, peraltro, Hamilton ha avuto a che ridire sulla strategia della Ferrari, che ha deciso di non ‘marcare' la Mercedes in occasione della prima Virtual Safety Car, restando in pista sia con l'inglese che con Leclerc, a differenza di Russell e Antonelli, entrambi richiamati ai box. Un azzardo che non ha pagato, complice anche la sfortuna che ci ha messo lo zampino facendo chiudere la corsia box durante il successivo incidente di Bottas e impedendo ai ferraristi di sfruttare a loro volta la seconda VSC.
La strategia della Ferrari bocciata da Hamilton: perché non diversificarla per i due piloti?
La domanda che si sono fatti in molti è quella che ha posto Hamilton al suo muretto in un team radio: perché non diversificare la strategia per i due piloti, facendone andare uno ai box per il cambio gomme assieme ai due Mercedes? "Almeno uno di noi avrebbe dovuto rientrare", ha esclamato il 41enne pluricampione del mondo. Già, ma quale dei due avrebbe dovuto scegliere Vasseur? Anche questo forse era un tema in casa Ferrari in quei momenti.
La risposta secca di Lewis al suo ingegnere di pista: "Lasciami fare"
Nel finale della gara, poi, Hamilton ha risposto in maniera secca al suo ingegnere di pista, Carlo Santi (che occupa temporaneamente il ruolo, in attesa che diventi operativo Cedric Michel-Grosjean, successore designato del defenestrato Adami), che lo invitava a "continuare a spingere" a sette giri dalla fine, complimentandosi per "l'ottimo lavoro" fino a quel momento. "Grazie amico, lasciami fare", ha replicato lapidario Sir Lewis.
Dal punto di vista delle comunicazioni radio dell'inglese, dunque, non è cambiato molto, ma siamo solo all'inizio. Sarà tutto da ricostruire col nuovo ingegnere al muretto.