Hamilton smentisce le voci sui cambi in Ferrari: “Non li ho mai chiesti”. Su Vasseur non dice nulla
Tre giorni dopo le indiscrezioni sui possibili cambiamenti richiesti all'interno della Ferrari, Lewis Hamilton decide di intervenire personalmente. E lo fa senza passare da interviste o comunicati della Scuderia di Maranello: pubblica una storia sul proprio profilo Instagram per smentire di aver mai chiesto la sostituzione di membri del suo team.
"Ho visto alcune delle storie che sono uscite e voglio chiarire qui", scrive il sette volte campione del mondo. Poi la frase che chiude almeno una parte del caso: "Non ho mai chiesto che qualcuno del mio team venisse sostituito".
La risposta arriva dopo il retroscena circolato all'indomani del GP di Madrid, secondo cui il 41enne di Stevenage avrebbe chiesto modifiche ad alcune figure delle attività in pista e il rapporto con Frederic Vasseur non sarebbe più quello dei primi mesi.
Hamilton difende gli uomini Ferrari: la foto scelta per la smentita
Hamilton non si limita a negare. Nel resto del messaggio prende apertamente le difese delle persone con cui lavora, spiegando che tutti si impegnano ogni giorno e che è proprio quella dedizione a permettere alla squadra di andare avanti. Aggiunge inoltre che il suo intento è "dare forza" alle persone e aiutarle a tirare fuori il meglio, concludendo: "Lavoriamo tutti insieme e continueremo a farlo".
E anche l'immagine scelta per accompagnare quelle parole sembra tutt'altro che casuale. Hamilton pubblica infatti una fotografia di gruppo con decine di membri della Ferrari, un'immagine collettiva che visivamente rafforza esattamente il messaggio scritto sopra: non uomini da sostituire, ma persone con cui continuare a lavorare.
La scelta della foto è significativa anche per un altro motivo. Hamilton non accompagna la smentita con un'immagine personale, né con una foto della macchina o del box: mette al centro il gruppo. È un modo molto preciso di rispondere alla voce secondo cui avrebbe voluto cambiare alcune figure della squadra, perché trasforma la smentita da semplice frase a messaggio visivo: il problema, almeno secondo la versione del britannico, non sono le persone che lavorano con lui.
Hamilton smentisce le sostituzioni, ma non parla del rapporto con Vasseur
È invece nel testo che resta un'assenza significativa rispetto alle indiscrezioni circolate negli ultimi giorni: Hamilton non nomina Frederic Vasseur e non affronta direttamente le voci su un possibile raffreddamento del loro rapporto. Nel messaggio infatti non compare il nome di Vasseur e non c'è alcun riferimento diretto alla loro relazione.
Questo naturalmente non significa che Hamilton confermi quelle indiscrezioni: significa semplicemente che la sua smentita riguarda un punto preciso e non l'intero quadro raccontato negli ultimi giorni.
E non cancella nemmeno ciò che è avvenuto nelle ultime settimane con Hamilton che ha più volte chiesto alla Ferrari di migliorare sul piano operativo e strategico. Già prima di Madrid aveva sottolineato la necessità di interventi nel funzionamento della squadra, mentre Vasseur aveva respinto pubblicamente l'idea che a Maranello esistesse una crisi interna.
La smentita di Hamilton chiarisce però una distinzione che nelle ricostruzioni dei giorni scorsi era rimasta sfumata: chiedere cambiamenti nel modo di lavorare non equivale a chiedere di sostituire delle persone. È questo il confine che il britannico prova ora a tracciare pubblicamente.
Il suo messaggio, quindi, non cancella il malessere emerso attorno al funzionamento della Ferrari; cancella invece l'interpretazione secondo cui quel malessere si sarebbe tradotto in una richiesta di epurazione del gruppo operativo.