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Hamilton sale sulla Ferrari SF-26 e spiega subito come funziona l’aerodinamica attiva sulle nuove F1

Lewis Hamilton debutta con la Ferrari SF-26 a Fiorano e mostra l’aerodinamica attiva delle nuove F1 2026: ecco come funzionano ali mobili e nuove regole.
A cura di Michele Mazzeo
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La Ferrari entra ufficialmente nella nuova era della Formula 1 portando in pista la SF-26, la monoposto con cui affronterà il Mondiale 2026. Nel primo shakedown della stagione è toccato a Lewis Hamilton battezzare la nuova vettura del grande cambiamento regolamentare, quello che introduce motori ripensati e, soprattutto, l'aerodinamica attiva. Una novità che non riguarda solo lo spettacolo, ma il modo stesso di guidare una F1 e di interpretare ogni giro.

Durante lo shakedown di Fiorano, il sette volte campione del mondo ha sperimentato la novità più attesa, attivando le ali mobili anteriori e posteriori subito dopo l'uscita dai box. Le immagini on-board diffuse dalla Ferrari e i video fatti dai tifosi presenti e diventati subito virali sui social mostrano chiaramente il funzionamento del sistema.

Dalle riprese si vede infatti come l'ala anteriore, una volta attivata, si abbassi fino a diventare quasi piatta, con il flap più interno che di fatto scompare dalla visuale frontale: una configurazione che riduce la resistenza all'aria e garantisce maggiore velocità sui rettilinei. L'ala posteriore, invece, si apre con un movimento che ricorda il vecchio DRS, utilizzato in Formula 1 dal 2011 al 2025, ma ora integrato in un sistema più complesso e continuo.

Le regole F1 2026 consentono infatti ai piloti di alternare in pista due configurazioni aerodinamiche: una ad alta deportanza, utilizzata in curva per aumentare l'aderenza, e una a bassa deportanza, pensata per i tratti veloci. Non è solo una soluzione per sorpassare, ma un nuovo elemento di guida da gestire giro dopo giro, tanto che più piloti hanno ammesso di aver dovuto "reimparare a guidare".

La Ferrari SF-26 rappresenta il primo esempio concreto di questa rivoluzione tecnica. L'aerodinamica attiva diventa parte integrante del progetto e non un semplice aiuto occasionale: un cambiamento che segna l'inizio di una nuova era per la Formula 1 e che, dopo Fiorano, siamo destinati a vedere sempre più spesso in pista.

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